Il 10 ottobre, presso l’Istituto Alberghiero di Spoleto, si è svolta la presentazione mattutina del libro Radici e Ali. La vita come non te l’hanno mai raccontata, scritto dal professor Paolo Diotallevi. A fare gli onori di casa è stata la dirigente scolastica Roberta Galassi, che non solo ha accolto i numerosi ospiti, ma ha anche firmato la prefazione del volume, riconoscendone il valore educativo e la capacità di parlare in primo luogo ai giovani.
Il libro, autobiografico e dedicato alla Generazione Z, racconta un percorso di vita fatto di radici solide e del coraggio di spiccare il volo verso il futuro. Attraverso esperienze personali, sacrifici, cambiamenti e nuove sfide, l’autore massetano intende trasmettere fiducia e speranza, mostrando come anche le difficoltà possano trasformarsi in occasioni di crescita.
Ad arricchire l’opera hanno contribuito tre voci autorevoli che hanno voluto accompagnarla con lettere personali nate dalla lettura della bozza: il professor Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo in Italia ed ex collaboratore di Altiero Spinelli, che offre una riflessione sul valore della cittadinanza europea; Marta Cotarella, manager e direttrice dell’azienda vitivinicola di famiglia, impegnata nella formazione dei giovani nel settore enogastronomico; e don Luigi Ciotti, sacerdote, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera, da sempre in prima linea nella lotta alle mafie e per la giustizia sociale. Impossibilitato a essere presente, don Ciotti ha inviato un messaggio di saluto e incoraggiamento, sottolineando che non mancheranno future occasioni di incontro.
Alla mattinata hanno preso parte anche il presidente di Federalberghi Simone Fittuccia, il sindaco di Massa Martana Francesco Federici, dove oggi vive l’autore, e il sindaco di Sellano Attilio Gubbiotti, terra delle sue radici familiari. Protagonisti sono stati non solo gli studenti dell’Alberghiero, che si sono alternati nella lettura di alcuni brani del libro emozionandosi davanti a una storia vicina alla loro esperienza, ma anche i docenti, che hanno accompagnato il percorso di riflessione e dialogo con grande partecipazione.
«Ho scritto questo libro – ha spiegato Diotallevi – per raccontare che ogni cambiamento, pur difficile, può trasformarsi in crescita e in nuove opportunità».
La presentazione si è conclusa tra applausi e commozione, confermando come Radici e Ali sia molto più di un racconto personale: è un ponte tra passato e futuro, tra memoria e speranza, capace di toccare nel profondo giovani, docenti e adulti.











