Presentate a livello nazionale le Giornate Fai d’Autunno 2025 (11-12 ottobre), con l’Umbria che partecipa mettendo a disposizione le visite alla galleria d’arte contemporanea della Pro Civitate Christiana ad Assisi, l’abbazia di Badia Petroia, la chiesa di Santa Maria Annunziata a Montecolognola di Magione, l’intero borgo di Giano dell’Umbria; per gli amanti della natura c’è la gola del Bottaccione a Gubbio con l’acquedotto medievale, la chiesa dei santi Domenico e Giacomo a Bevagna. A Terni la scuola d’arte e il convento della Romita e Casa Pisana a Castel Giorgio. E poi ancora la chiesa di Santa Maria della Piaggiola a Gubbio, il santuario della Madonna delle Fontanelle a Magione, la chiesa di Santa Maria in Vallegloria a Spello, le sorgenti del rio Fergia a Gualdo Tadino, villa San Martinello a San Martino Delfico, Palazzo Marignoli a Spoleto, il convento di San Giacomo a Todi.
Riguardo a Todi, dalla scheda redatta per l’occasione da Monica Castrichini, si apprendono le notizie a riguardo il complesso di San Giacomo.
Il complesso di San Giacomo si trova a circa 2 km da Todi, in posizione leggermente isolata ma ben collegata, su un colle sopra Pontecuti detto della Scolca, dal termine goto che indica le torri di vedetta, a ricordo di una postazione difensiva altomedievale oggi scomparsa, ad un’altitudine di circa 270-280 metri s.l.m. Il paesaggio circostante è caratterizzato da vegetazione tipica dell’Umbria centrale e suggestivi scorci panoramici.
Il convento e la chiesa di San Giacomo hanno una storia complessa e stratificata, le cui origini risalgono almeno al 1207, quando la chiesa apparteneva all’abbazia premostratense di San Leucio. Nei secoli ospitò vari ordini monastici: le Clarisse, i Cistercensi, i Francescani Osservanti e i Minori Riformati, fino alla soppressione napoleonica del 1810. Dal 1816 vi risiedettero i Padri Passionisti fino al 1866. Restaurato nel 1930 dallo studioso Getulio Ceci e trasformato in residenza d’arte, oggi il complesso è una residenza d’epoca.
Il complesso sorge in posizione panoramica su un colle che domina la valle del Tevere, regalando splendidi scorci sul paesaggio umbro e una suggestiva vista su Todi. L’accesso avviene attraverso un elegante arco in travertino e un cancello in ferro battuto, che introducono a un ambiente raccolto e armonioso. Il convento si sviluppa attorno a un chiostro centrale con cisterna in pietra scolpita, attorno al quale si articolano gli ambienti principali: l’ex refettorio, la biblioteca, le antiche celle e gli spazi comuni. La chiesa, realizzata in pietra locale, conserva un rosone originale e un organo d’epoca restaurato. Giardini curati e un parco con elci secolari arricchiscono il fascino del luogo. Interessato da significativi interventi di restauro agli inizi del Novecento e nuovamente tra il 1997 e il 1998, il complesso ha conservato il suo stile sobrio e austero ed è oggi una residenza d’epoca che coniuga spiritualità, storia e accoglienza.
In occasione delle Giornate FAI i visitatori potranno ammirare la chiesa con il suo patrimonio artistico, il chiostro centrale, l’ex refettorio e gli ambienti conventuali restaurati. Il percorso si snoda anche attraverso i numerosi giardini, ciascuno con scorci suggestivi sulla campagna umbra, su Todi, su Pontecuti e sulla valle del Tevere. Un’occasione unica per scoprire un luogo carico di storia e spiritualità, solitamente nascosto agli occhi del pubblico.








