Domenica 14 dicembre 2025, alle ore 11, nella Sala Affrescata di Via del Monte, una conferenza sul tema "Fotografia e memoria"
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Nella cornice della Sala Affrescata di via del Monte in Todi, domenica 14 dicembre 2025, alle ore 11, presso la Biblioteca del Todi Circle, nell’àmbito del Ciclo di conferenze “Fotografia e…”, si terrà un incontro con Vittorio Pavan, dal titolo “Fotografia e Memoria”.
Spiega Mario Santoro Woith, direttore della Biblioteca: “La conferenza di Vittorio Pavan rappresenta un’occasione unica per scoprire una Venezia mai vista prima, lontana dai soliti cliché e dalla sua consueta immagine, ormai irrimediabilmente stereotipata. Una Venezia inaspettata, sorprendente e insolita. Ma non solo, perché Vittorio Pavan è il custode dell’immenso ARCHIVIO CAMERAPHOTO EPOCHE, che include migliaia di immagini di diversa provenienza: luoghi, eventi, personaggi e curiosità che hanno costituito un pezzo di storia del nostro Paese nel cinquantennio post-bellico. Pavan, con dedizione e pazienza certosina, ha saputo costruire, curare, ampliare e rendere accessibile a tutti un immenso patrimonio di immagini che abbiamo il privilegio di presentare a Todi. Un pregevole e meticoloso lavoro di conservazione e divulgazione.”

Durante la conferenza, verrà analizzato l’importante tema degli archivi storici fotografici su pellicola, patrimonio inestimabile di memoria culturale, offrendo testimonianze autentiche e memoria storica di epoche passate. La conservazione di tali negativi è estremamente difficile e onerosa, richiedendo, per evitarne il degrado, ambienti controllati, restauro e catalogazione meticolosa. Questo implica costi elevati che, purtroppo, le istituzioni pubbliche e museali raramente riescono a sostenere.

Il tema della preservazione e conservazione degli archivi è uno dei temi centrali nei dibattiti del TODI CIRCLE, evento internazionale dedicato alla fotografia che, dal 2012, coinvolge esperti, collezionisti e studiosi proprio su questo tipo di questioni, fondamentali nel mondo della fotografia.

 

Vittorio Pavan. Nel 1972, appena adolescente, Vittorio Pavan approda in “Cameraphoto“, prestigiosa Agenzia di fotogiornalismo veneziana fondata nel 1946, occupandosi di sviluppo e stampa, ma anche collaborando a servizi fotografici per noti periodici quali “Il Corriere della Sera”, “La Stampa”, “Der Spiegel”, “Time” e “Life”. Pavan collabora in seguito sia con La Biennale di Venezia, realizzando tra l’altro importanti cataloghi d’esposizione (tra cui quelli dedicati a Kandinskij, Egon Schiele, El Greco e Tiziano), sia con il Palazzo Ducale, fotografando con banco ottico tutti i dipinti ivi presenti.
Nel 1987 rileva la gestione dell’Agenzia Cameraphoto, mantenendo il rapporto con il Palazzo Ducale, che gli affida la documentazione di tutte le fasi di restauro di affreschi, dipinti e sculture. Al contempo, realizza fotografie d’arte, collaborando con importanti Case editrici come Electa, Treccani, Biblos e Magnus.

Attualmente, oltre alla riproduzione di opere d’arte (tra cui il grande lavoro per il libro “Emilio Vedova, Scultore”, edito da Skira), Vittorio Pavan effettua stampe analogiche in bianco e nero e stampe digitali fine art per professionisti e artisti, tra cui Araki, Fulvio Roiter, Giorgia Fiorio, David Hamilton e Danilo De Marchi.
Da alcuni anni, parallelamente alle sue attività di fotografo e stampatore, si dedica, con passione e abnegazione, alla conservazione e alla valorizzazione del suo archivio storico “Cameraphoto Epoche”.

L’Archivio “Cameraphoto Epoche” custodisce un immenso patrimonio di circa 320.000 negativi in bianco e nero. Fondato nel 1947 come Agenzia Interfoto da Dino Jarach, importante fotografo e fotogiornalista veneziano (Venezia, 1914-2000) e rinominato Cameraphoto nel 1958, l’Archivio è curato oggi da Vittorio Pavan, che ne promuove la digitalizzazione e la valorizzazione culturale. L’Archivio, dichiarato nel 2010 di “eccezionale interesse culturale” dal Ministero dei Beni Culturali, rappresenta un autentico tesoro di fotogiornalismo, con immagini di innumerevoli artisti e star del cinema, del Carnevale, della vita quotidiana a Venezia e molto altro. È accessibile al pubblico nel sestiere di Castello.

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