Favorire tra gli stranieri regolarmente residenti in Umbria l’apprendimento della lingua e della cultura italiana e, allo stesso tempo, dare ai precari della scuola un’opportunità di lavoro: si muovono su questi due fronti gli interventi e le azioni della Regione Umbria finalizzati a favorire e promuovere la diffusione della conoscenza della lingua, della cultura e dell’educazione civica italiana tra i cittadini extracomunitari.
A Perugia, i contenuti degli interventi che prenderanno il via a partire da gennaio, sono stati illustrati dalla vicepresidente della Regione Umbria con delega al Welfare, Carla Casciari. All’incontro con la stampa erano presenti il prorettore dell’Università per Stranieri, Marco Impagliazzo, la professoressa Rossana Neglia per l’Ufficio scolastico regionale, rappresentanti degli otto centri territoriali permanenti (CTP – EDA) presenti in Umbria ai quali con l’Università per Stranieri è affidata la realizzazione delle azioni.
Durante l’incontro è stato detto che, in seguito all’Accordo tra Regione Umbria e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sottoscritto il 17 dicembre 2009, sono state assegnate dal Ministero alla Regione Umbria risorse pari a 180mila129 euro che andranno a finanziare un programma di interventi finalizzati alla diffusione della conoscenza della lingua italiana e destinato ai cittadini extracomunitari, minori a partire da 16 anni e adulti, regolarmente presenti in Italia.
L’azione messa a punto dalla Regione Umbria prevede la realizzazione di 2 corsi (per un totale di 18), alcuni di 60 e altri di 80 ore, da attivare in ognuno degli otto centri territoriali permanenti (CTP – EDA) presenti in Umbria, Città di Castello, Gualdo Tadino, Perugia, Foligno, Spoleto, Terni, Narni, Orvietano Alleronese. Inoltre, è stata coinvolta in modo diretto l’Università per Stranieri di Perugia alla quale è stata affidata la realizzazione di 2 corsi di lingua e cultura italiana per l’acquisizione di conoscenza dei diritti e dei doveri di cittadinanza da parte dei cittadini immigrati e la certificazione gratuita, come del resto tutti i corsi, dell’aquisizione della lingua italiana di tutti i partecipanti ai corsi. Le classi prevedono un limite minimo di 15 partecipanti ed è prevista, in caso di numero elevato di richieste, la creazione di una lista di attesa.
L’attività di coordinamento è affidata al centro di formazione e studi Villa Montesca di Città di Castello che si occuperà della divulgazione di tutte le notizie relative ai corsi che saranno diffuse tramite materiale informativo che verrà distribuito sul territorio regionale, in particolare nelle sedi dei CPT, tramite affissioni.
Nel corso dell’incontro la vicepresidente della Giunta regionale ha anche ricordato che “per garantire opportunità di lavoro ai precari della scuola la Regione ha approvato un avviso pubblico che prevede uno stanziamento di 300mila euro per interventi finalizzati all’integrazione e al potenziamento del sistema dei servizi di istruzione nell’anno scolastico 2010-2011”.
- Redazione
- 24 Novembre 2010








