Per il consigliere regionale tuderte potrebbe essere necessario, in caso di inadempienza dell'Ati2, circa la localizzazione dell'impianto previsto nel perugino, attivare il potere sostitutivo della Giunta
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Piano dei rifiuti e termovalorizzatore: avanti tutta, subito! E’ la posizione del capogruppo regionale dei Socialisti e riformisti, Massimo Buconi, per il quale è necessario impegnarsi per il raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata e procedere all’individuazione del sito dove costruire il termovalorizzatore per lo smaltimento nell’Ati 2 di Perugia.
“Il Piano di gestione dei rifiuti – dichiara l’ex sindaco di Todi – deve essere subito completamente attuato , prevedendo immediate forti azioni per raggiungere entro il 2012 l’obiettivo di raccolta differenziata del 65 percento ed entro il 2013 lo smaltimento residuo tramite termovalorizzatore. Il tempo per agire, se non è scaduto, sta per scadere”.
Buconi ricorda che “il Consiglio regionale, il 5 maggio 2009 ha approvato il Piano regionale di gestione dei rifiuti, che prevede la graduale riduzione del ricorso allo smaltimento in discarica mediante l’incremento della raccolta differenziata ed il trattamento termico, della residua componente secca dei rifiuti urbani, nell’Ati 2 di Perugia tramite la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore, mentre nell’Ati 4 di Terni tramite utilizzo di impianti esistenti. Non sfuggirà a nessuno il forte ritardo accumulato per la realizzazione della termovalorizzazione in quanto, specie nell’Ati 2, non è ancora avviato il processo decisionale per l’ubicazione di tale impianto".
"Ma il Piano prevede la data del 2013 per l’avvio del trattamento termico e non è il caso di attardarsi sulla discussione se realizzare o no un termovalorizzatore. Il Piano rifiuti – sottolinea il consigliere regionale – prevede, nella parte relativa alle azioni attuative, il potere sostitutivo della Giunta in caso di inadempienza dell’Ati 2 circa la localizzazione del termovalorizzatore. Tale potere sostitutivo prevede l’utilizzo di impianti industriali esistenti per assicurare lo smaltimento dei rifiuti: ciò è logico e coerente considerato che si deve superare l’anacronistico smaltimento in discarica. Si potrebbe quindi assistere al paradosso che chi ostacola la realizzazione dei termovalorizzatori favorisca l’uso di impianti industriali esistenti”.
Il capogruppo socialista si dice “fortemente contrario alla sola previsione di non attuare il Piano dei rifiuti o ad una sua proroga: se si dovesse ipotizzare ora una revisione del Piano porrei la questione di correggere l’incoerenza di aver previsto per l’Ati 4 di Terni l’uso di impianti esistenti, mentre per gli Ati 1, 2, 3, di Perugia la realizzazione di un nuovo impianto”.

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