Operazione della Guardia di Finanza di Viterbo, con gli interessi i debiti raddoppiavano ogni 10 giorni
strozzino

Anche un settantenne, originario del foggiano ma residente a Terni, tra i 13 “Strozzini” arrestati dalla Guardia di Finanza a Viterbo.
Ad un piccolo imprenditore edile,
che con la sua denuncia ha fatto scattare l’inchiesta, venivano applicati tassi che andavano dal 3650% al 18000% l’anno e fortuna che costui era anche cugino di uno degli arrestati.
Ciò significa che il debito del malcapitato raddoppiava ogni dieci giorni.
Tanta la disperazione da pensare al suicidio,
fin quando i finanzieri lo hanno aiutato ad accedere ai fondi antiusura e il prefetto di Viterbo ha ottenuto che venisse sospesa la procedura d’ipoteca sul suo appartamento avviata da un creditore.
Dai primi accertamenti e’ risultato che il giro d’affari dei presunti usurai e’ sicuramente superiore ai 500mila euro. Le indagini proseguono per individuare altre eventuali vittime.

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