Nel corso della audizione organizzata dalla terza Commissione consiliare della Regione Umbria, presieduta da Massimo Buconi, sui contenuti dell’atto predisposto dalla Giunta ”Piano regionale della rete scolastica e dell’offerta formativa – anno 2011-2012′, e che sara’ portato all’esame del Consiglio regionale, prima delle festivita’ di fine anno”, critiche sono state mosse alla decisione di prevedere due indirizzi di meccanica e meccatronica all’Istituto Salvatorelli di Marsciano ed al Leonardo da Vinci di Umbertide.
Alcune scuole superiori, sopratutto di Perugia, sono preoccupate per l’eccessiva concorrenza, che potrebbero creare i nuovi indirizzi scolastici.
A giudizio della dirigente dell’istituto Alessandro Volta di Perugia, Rita Coccia, prefigurerebbe ”l’istituzione di fatto di due nuove scuole in comuni limitrofi a Perugia” che in tempi di tagli richiederanno forti investimenti in costose attrezzature didattiche.
Alcune scuole superiori, sopratutto di Perugia, sono preoccupate per l’eccessiva concorrenza, che potrebbero creare i nuovi indirizzi scolastici.
A giudizio della dirigente dell’istituto Alessandro Volta di Perugia, Rita Coccia, prefigurerebbe ”l’istituzione di fatto di due nuove scuole in comuni limitrofi a Perugia” che in tempi di tagli richiederanno forti investimenti in costose attrezzature didattiche.
L’altra osservazione, la richiesta di prevedere un ulteriore indirizzo turistico, oltre che nell’Istituto tecnico economico Aldo Capitini Vittorio Emanuele di Perugia, all’Istituto professionale Blaise Pascal.
Una scelta, e’ stato osservato ”che contrasta con l’accorpamento voluto un anno fa, dalla stessa Provincia di Perugia, rischiando di ridare vita alle due scuole della situazione precedente”.
Una scelta, e’ stato osservato ”che contrasta con l’accorpamento voluto un anno fa, dalla stessa Provincia di Perugia, rischiando di ridare vita alle due scuole della situazione precedente”.
Giudizi positivi alla proposta di Piano sono venuti dalla Cisl. Ivana Barbacci ha detto, ”e’ la prima volta la Regione detta linee di indirizzo. E’ comunque sbagliato creare maxi-poli scolastici difficili da gestire e che impoveriscono i territori”.
Per Giuliana Renelli (Cgil) le proposte di nuovi indirizzi che ”di sicuro non fanno aumentare la domanda scolastica, piu’ che dalle scuole dovevano venire dai comuni”.
Per Giuliana Renelli (Cgil) le proposte di nuovi indirizzi che ”di sicuro non fanno aumentare la domanda scolastica, piu’ che dalle scuole dovevano venire dai comuni”.









