L’omicidio del pensionato umbro Angelo Lolli, di 59 anni, ucciso con un colpo al petto mentre cercava tartufi, con il suo cane, nelle campagne delle Langhe: è ancora un giallo ma qualche particolare in più è emerso.
In primo luogo, particolare toccante, è stata la fedele cagnetta, Leda, di 5 anni, a far ritrovare il cadavere. Il cane era immobile, da ore, sulla sponda dello specchio d’acqua; il padrone qualche decina di metri più a valle, trascinato dalla corrente.
Poi si è accertato che il proiettile, che ha centrato l’uomo all’altezza del cuore è stato sparato da un fucile.
I Carabinieri cercano ora di ricostruire le sue ultime ore di vita.
Ora si sta indagando fra le persone che Lolli conosceva, soprattutto amici, cacciatori e cercatori di tartufi, considerata la sua passione per la caccia e i tartufi.
L’ambiente non è casuale perchè. Escluso l’incidente di caccia (che il lunedì è chiusa), si ritiene estremamente probabile che Lolli conoscesse bene il suo assassino .
Come succede a molti umbri emigrati, Lolli era ben voluto nel paese del cuneese, 3mila abitanti in tutto su una collinetta «Era un caro amico – ha detto il sindaco di Caramagna, Mario Riu, sindacalista – era in pensione dall’anno scorso e si era dedicato al volontariato. Tutti gli volevano bene e – ha concluso – non mi risulta abbia mai ricevuto minacce».







