Trovati forse altri resti e gli stivali dell'uomo che però non è stato ancora identificato, come pure oscura è la causa della morte, mentre lo smembramento pare opera dei cinghiali
cinghiale

L’Umbria in “giallo” ha materiale in abbondanza in questo scorcio finale del duemiladieci.
Oltre che a cercare di capire il perchè della sorte del pensionato umbro trapiantato nel cuneese, seguire il processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito ecc. l’ attenzione è rivolta al Monte Tezio vicino Perugia dopo che sono stati trovati due arti senza padrone abbandonati in un’area per l’addestramento dei cani da cinghiale.
Al momento non si hanno riscontri con le persone scomparse e si spera di arrivare ad identificare il cadavere sulla base delle impronte digitali eventualmente rilevabili dalla mano ritrovata.

Le ricerche proseguono dopo che si sono rintracciati anche un femore e gli stivali, presumibilmente dell’uomo, con l’intervento dei carabinieri del Reparto operativo e della Compagnia di Perugia, con le unità cinofile di Bastia e i cani della Protezione civile di Marsciano specializzati nella ricerca delle persone scomparse.
Da un primo esame dei poveri resti sembra che la “divisione” sia avvenuta per smembramento e non per sezionamento.
Ciò farebbe pensare all’opera di animali, la zona è ricca di cinghiali, che abbiano trovato il corpo, tant’è che i resti sono stati trovati sparsi.

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