La formula conferma anche quest’anno la vocazione di Umbria Jazz: musica tutti i giorni a partire dalla mattina e senza soluzione di continuità fino a tarda notte, ben oltre quel ‘’round midnight’’ che per chi ama il jazz è continua fonte di suggestioni.
Tutto si svolge nel centro storico che per il periodo del festival diventa una città della musica intrigante e atipica, in cui si mescolano presenze culturali diverse come diverse possono essere i suoni del Nuovo Mondo e del ventesimo secolo da un lato, le tracce millenarie della storia dell’Umbria dall’altro.
Umbria Jazz Winter , come ormai è noto, si fonda su scelte artistiche che, pur respingendo la tentazione dell’elitarismo per vocazione (non é questa Umbria Jazz!) strizzano comunque l’occhio ad un pubblico più esigente.
Accanto a concerti per amanti della buona musica e conoscitori del jazz, quindi, sono in cartellone appuntamenti più “leggeri” e di più facile fruizione, dedicati anche a spettatori non particolarmente versati nel linguaggio della musica afro-americana.
Molti i nomi importanti in programma: l’eccezionale duo pianistico Stefano Bollani e Chick Corea, il nuovo progetto di Paolo Fresu con Gianluca Petrella, la Brass Bang, Danilo Rea, Roberto Gatto, Renato Sellani, Joe Locke con Dado Moroni e Rosario Giuliani, Ray Anderson con una super band, Alfredo Rodriguez, scoperto nell’ultima edizione estiva di Umbria Jazz, la cantante statunitense Dee Alexander e molti altri.
Serata conclusiva in collaborazione con Musica Jazz e il “TOP JAZZ 2010”, i migliori musicisti vincitori del referendum indetto annualmente dalla più prestigiosa rivista jazz italiana.








