Secondo i sindacati, che chiedono la rimozione della dirigenza della società di gestione dell'aeroporto dell'Umbria, non si rilevano sostanziali aumenti di passeggeri annui; le perdite di gestione hanno ridotto sotto i limiti di legge il capitale sociale che deve essere reintegrato con cifre notevoli
aeroporto_perugia

Come nella favola de “il Re è nudo” i sindacati confederali gridano ”L’Aeroporto di Sant’Egidio non e’ l’isola felice che viene dipinta”: “non si rilevano sostanziali aumenti di passeggeri annui e, con la sola eccezione della Ryanair, non si vedono nuove compagnie interessate a voli da e per l’Umbria”.
"Pur riconoscendo lo sforzo delle istituzioni per garantire le risorse economiche necessarie al completamento della struttura, i lavoratori ritengono inadeguato l’attuale gruppo dirigente della societa’ di gestione e ne auspicano un necessario e urgente rinnovamento.
Un passaggio ritenuto fondamentale perche’ si realizzi quell’inversione di tendenza verso l’auspicato salto di qualita’. Il tentativo di far apparire la struttura ”un’isola felice”, dove ogni giorno sembrerebbe arrivino nuove compagnie aeree, cozza con la preoccupante realta’ delle cose."
E’ quanto scaturito dall’assemblea del personale, che contesta la dirigenza per varie questioni economiche, alla quale ha preso parte la quasi totalita’ dei dipendenti della societa’ di gestione Sase tenutasi all’aerostazione alla presenza delle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil.

Più miopi o, secondo il punto di vista, più lungimiranti o solo speranzosi i politici che siedono nel Consiglio Provinciale di Perugia.

”I finanziamenti fatti alla Sase, la societa’ che gestisce l’aeroporto di Sant’Egidio, sono un investimento per il futuro”
Lo ha sostenuto l’assessore al Bilancio della Provincia di Perugia, Ornella Bellini durante la seduta del consiglio che ha illustrato per gli addetti ai lavori la situazione: ”Dobbiamo intervenire sul capitale con una quota di 85.376 euro – ha spiegato – in quanto la societa’ della quale deteniamo oltre il 4%, ha registrato un risultato di esercizio, che, sulla base delle normative vigenti rende necessaria la ricapitalizzazione.
Tale manovra trova motivazione a seguito delle perdite dovute al mancato raggiungimento dei 250mila passeggeri l’anno, numero stimato negli atti di programmazione della societa’ per permettere un risultato di esercizio positivo”. 

Nel suo intervento, il consigliere del Pdl Bruno Biagiotti , ha spiegato che il suo gruppo dara’ voto favorevole se saranno rispettate le premesse scaturite dall’incontro in commissione. ”Dobbiamo essere una presenza propositiva nella Sase, non solo nel capitale sociale.
Ci vuole un rilancio vero, con apertura a nuove rotte europee, il volo Perugia – Londra, ad esempio, ogni anno porta tantissimi inglesi a conoscere il territorio”.
Anche per il capogruppo del Pd Giampiero Rasimelli il turismo collegato a Sant’Egidio e’ importante.

”I voli vanno tutti bene, anche i nazionali come quello verso Trapani. L’aeroporto e’ una struttura fondamentale per la Regione, c’e’ bisogno di un sacrificio dei soggetti interessati e delle istituzioni”.
Per il consigliere del Prc Luca Baldelli l’infrastruttura va potenziata anche per opera della Giunta provinciale. ”Noi siamo l’ente promotore della riqualificazione dell’aeroporto – ha aggiunto – superando le ottiche apartitiche. Siamo ad un bivio, o si parte bene o lo sviluppo si ferma. Pensiamo anche alla linea ferroviaria che e’ ora inesistente”.
La manovra finanziaria e’ stata approvata all’unanimita’.
 

 

condividi su: