L’importazione, sulla scia dei lavori post terremoto, in Umbria di imprese del sud ha generato anche l’importazione di modi di comportamento non proprio corretti che nella regione erano rari.
L’esempio viene da una ditta edile della provincia di Caserta che aveva l’abitudine di raggirare l’Inps con la connivenza, non si sa quanto spontanea, dei suoi dipendenti.
I Carabinieri del nucleo operante presso l’ ispettorato del lavoro del capoluogo umbro hanno denunciato per truffa aggravata e falso dieci persone, tra titolari dell’impresa e dipendenti .
La ditta ometteva di versare le indennità di maternità, malattia e assegni familiari a dipendenti tenuti "in nero", o inquadrati impropriamente con contratti di apprendistato o "a progetto".
Viceversa i dipendenti intascavano l’indennità di disoccupazione nonostante fossero al lavoro.
Così facendo la ditta ha anche omesso di versare all’Inps ed all’Inail circa 760.000 euro







