Si ripetono gli episodi veri o presunti di inquinamento delle falde acquifere sotterranee, l'ultimo caso a Foligno
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L’immagine dell’Umbria rischia seriamente di essere compromessa da una serie di fatti e notizie che parlano di acqua sotterranea inquinata.
Ora è la volta del folignate dove il sindaco, ha  dovuto vietare ogni tipo di utilizzo dei pozzi per acqua relativamente alla filiera alimentare, in una zona di circa 4 chilometri quadrati del territorio comunale, per la contaminazione delle acque di falda idrica.

L’acqua dei pozzi – inquinata da sostanze organoalogenate ed in particolare da tetracloetilene, un prodotto chimico utilizzato dalle lavanderie industriali a secco e dalle industrie per il lavaggio dei metalli 
– pertanto potra’ essere utilizzata solo per finalita’ industriali e artigianali.
Escluso quindi ogni utilizzo diretto o indiretto per scopi alimentari che comprendono anche l’innaffiamento degli orti o dei campi, i lavaggi di frutta e verdura ed anche degli impianti destinati alla produzione e conservazione di alimenti.
 

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