La quarta Tavola Rotonda del Programma Culturale ‘Verde e Salute ’ a Todi ha affrontato l'aspetto degli Spazi Verdi per i Bambini e dell'attvità ludica più appropriata
oleandro

L’annunciato dibattito su ‘Gli Spazi Verdi per i Bambini ’, tema della quarta Tavola Rotonda del Programma Culturale ‘Verde e Salute ’ promosso dal Comune di Todi-Assessorato alla Cultura e dalla Associazione Culturale ‘VerdeTodi, ha fornito molti spunti concreti ed interessanti per i comportamenti dell’infanzia ed temporalmente è venuto prima dell’invito all’attenzione della Usl 2 per la possibile presenza di larve di processionaria sui rami dei pini, che egualmente interessa l’infanzia in modo particolare.
Molto qualificata la partecipazione degli esperti del settore.
Hanno,infatti, partecipato alla Tavola Rotonda il Prof. Giuseppe Frenguelli, Professore Ordinario di Botanica Ambientale ed Applicata della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e Presidente dell’Associazione Internazionale per l’Aerobiologia, il Dott. Corrado Rossetti Direttore della Struttura Complessa di Pediatria Aziendale della U.S.L.1-Umbria-Città di Castello e Coordinatore per l’Umbria del progetto ‘Genitoripiù’ sostenuto dal Ministero  della Salute e condiviso dall’Associazione Culturale Pediatri e dall’ UNICEF, il Prof. Marcello Rinaldi, Dirigente Scolastico dell’ Istituto di Istruzione Superiore ‘Ciuffelli-Einaudi’ di Todi.
Ha moderato il dibattito la dott.ssa Gioia Maria Campolo, Pediatra-Allergologo-Immunologo Clinico tuderte che ha promosso l’iniziativa culturale.

Un pubblico molto eterogeneo, a cui tutto il programma si rivolge,ha ascoltato con grande attenzione e con vivo interesse gli interventi dei Relatori :
Il Prof. Frenguelli dopo aver illustrato le molteplici funzioni che il verde urbano assolve a livello biologico quali la capacità di depurare l’aria, fissare il gas e il particolato aerodisperso , ridurre l’inquinamento acustico ecc., e sottolineato l’importanza che gli spazi verdi svolgono a livello sociale come luoghi di incontro, di aggregazione ,di distensione e di recupero dal tumultuoso vivere quotidiano, ha delineato le caratteristiche che devono avere le aree verdi da destinare anche ai bambini: fondamentale è la scelta oculata delle piante che devono assolvere oltre  ai requisiti di rusticità, solidità del tronco e dei rami, facilità di manutenzione, assenza di nocività.

Non si devono perciò scegliere specie  urticanti o con spine o parti velenose( tassi, oleandri) o piante che liberino nell’aria pollini altamente allergenici (olivi, cipressi,carpini, noccioli, betulle), e lasciare crescere in modo incontrollato erbe  infestanti come graminacee, paritaria ecc..
Utilizzare quindi piante non nocive e a basso o nullo contenuto allergenico( come, ad esempio, il bellissimo acero e tantissimi altri alberi di tipo residenziale) è il consiglio che devono dare medici e biologi ai progettisti delle aree verdi affinché il progetto stesso faccia fronte contemporaneamente alle  esigenze estetiche e a quelle di salvaguardia della salute pubblica. Tutto ciò è possibile solo con un approccio multidisciplinare.

Il Dott Rossetti nel parlare dell’attività ludico-ricreativa all’aria aperta  ha sviluppato un  tema molto ampio: quello della ‘Città Sostenibile’ in cui si realizza un nuovo modello di città dove il processo di miglioramento qualitativo  non è limitato ai soli spazi per i bambini, ma alla città rivisitata volta anche al recupero e alla  progettazione di spazi da destinare alle diverse classi di età (per bambini,adulti e anziani) e che meglio si adattano alla socializzazione fra soggetti di età diverse.
Dopo aver mostrato vari tipi di aree verdi e vari tipi di giochi all’aria aperta e dopo aver affrontato la tematica delle misure preventive e delle norme di sicurezza per rendere più sicure le aree verdi fruibili anche dai bambini, si è soffermato ampiamente sul ruolo e sulla tipologia del gioco nell’età  evolutiva.

Molto spesso i bambini, per garantire loro una idonea attività ludico ricreativa, vengono immessi troppo precocemente in attività sportive con il conseguente altrettanto precoce abbandono delle stesse in periodi della vita ,come quella adolescenziale, in cui lo sport ha una importanza notevole nella loro  formazione .
Niente di meglio invece del gioco spontaneo che promuove e fa sviluppare la grande creatività dei piccoli , niente di meglio del recupero dei vecchi giochi, magari con l’ausilio dei nonni, quei giochi cioè che venivano effettuati nei vicoli, nei piccoli spazi rionali a basso o nullo costo ma a grande rendimento educativo per i bambini . Utile , invece, è rinviare l’attività sportiva in età più opportune.

Il Prof  Rinaldi dopo aver illustrato il ruolo che la Scuola, con la sua funzione di educatrice e di formazione della persona, ha nel promuovere e divulgare nell’età evolutiva  la conoscenza , il rispetto, la cura del verde e dell’ ambiente, ha parlato di alcuni progetti , ora in studio, che l ‘Istituto di Istruzione Superiore ‘Ciuffelli-Einaudi’ in cooperazione con l’Associazione Culturale VerdeTodi intende presentare  all’Amministrazione Comunale per dare maggiore rilievo a importanti spazi verdi dell’ Istituto stesso  e della Città.

Interessantissima la discussione interattiva con il Pubblico successiva agli interventi ‘che ha mostrato ancora una volta la validità del programma’ come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura del Comune di Todi, Prof.ssa Margherita Bergamini complimentandosi con la dott.ssa Campolo e con l’Associazione Culturale ‘VerdeTodi’.
Il programma proseguirà con la Tavola Rotonda di venerdì 28 gennaio che avrà come tema: ‘Le Risorse della Natura’. 
 

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