Nell’occasione potrà essere visitata domani, all’interno del monastero di Todi, la stanza della venerabile Suor Maria Maddalena del Crocefisso
crocefisso-rocca1

Il giorno 19 febbraio 2011, alle ore 17.00 presso la chiesa appena restaurata, avverrà la solenne commemorazione dell’Anniversario della morte della fondatrice del Monastero delle Minime Paolane della Rocca la venerabile Suor Maria Maddalena Del Crocefisso.
La celebrazione sarà presieduta da S.E. Mons. Giovanni Scanavino Vescovo di Orvieto – Todi. Nell’occasione potrà essere visitata, all’interno del monastero, la stanza della venerabile Suor Maria Maddalena ancora conservata con gli originali modesti arredi: un letto, un inginocchiatoio: poche cose a testimonianza della vita di sacrificio e di sofferenza che la Venerabile aveva scelto.

Vicino al Tempio di San Fortunato, sulla cima del Colle di Todi, il Monastero della Rocca è vero baluardo spirituale della città e della Chiesa particolare di Todi.
Il monastero fu fondato il 25 giugno 1746 dalla Serva di Dio, Suor Maria Maddalena del Crocifisso, come convento di Terziarie Minime e fu dedicato a Gesù Crocifisso.
La vita di austera penitenza, di estrema povertà e di profonda contemplazione di Suor Maddalena aveva attratto numerose giovani, che affascinate dal suo esempio, avevano lasciato tutto e si erano affidate alla sua saggia guida di Madre, chiamata da Dio a fondare le “Romite Minime Paolane”.
Le Minime Terziarie della Rocca hanno vissuto durante quasi tre secoli seguendo fedelmente il carisma vocazionale della loro Fondatrice, identificandosi col nome di Minime e con l’emblema della carità, che ella prese da San Francesco di Paola, consacrandosi alla preghiera, alla solitudine e alla penitenza, nella pace e nella gioia di una continua oblazione a Dio.

Sulla scia di questa scelta di vita austera ancora oggi, dopo quasi tre secoli, le Minime di San Francesco di Paola, note a Todi come Suore della Rocca, continuano a vivere ed operare.
In un mondo moderno in cui tutto sembra essere collegato all’apparire le Suore della Rocca vivono in clausura, lontane dal mondo, prefiggendosi come ideale della propria vita la conformazione a Cristo, a Colui che per amore dell’uomo si è incarnato accettando su di se il peso della sofferenza della condizione umana.
Questo spirito di unione al sacrificio di Cristo sulla croce spinge le Suore della Rocca a farsi carico del dolore dei fratelli cercando di aiutare tutti gli uomini mediante la preghiera continua e l’offerta della propria vita di sacrifici e privazioni; ogni giorno infatti le Suore vivono una vita quaresimale fatta di poche cose materiali ma di intensa ed assidua preghiera con il desiderio di partecipare compiutamente alla missione di salvezza che Gesù ha voluto concedere a tutti gli uomini morendo sulla croce.

condividi su: