In materia di innovazione nella pubblica amministrazione avevamo salutato con soddisfazione il fatto che anche il Comune di Todi fosse tra quelle amministrazioni che hanno saputo rispettare il termine imposto dalla legge per l’attivazione dell’albo pretorio on line.
Ma forse eravamo stati troppo ottimisti.
Più severo il giudizio del Ministro Brunetta.
Più severo il giudizio del Ministro Brunetta.
Il Comune di Todi, infatti, precisa all’apertura dell’albo pretorio che “I documenti sono pubblicati in formato immagine. Gli originali in formato cartaceo sono depositati presso gli uffici competenti.
Finito il periodo di pubblicazione, mediamente di 15gg, gli atti saranno visionabili secondo le procedure dell’accesso agli atti previste dal vigente Regolamento Comunale.”
Finito il periodo di pubblicazione, mediamente di 15gg, gli atti saranno visionabili secondo le procedure dell’accesso agli atti previste dal vigente Regolamento Comunale.”
E così Todi viene a rientrare secondo il giudizio del Ministro tra quelle amministrazioni che non “hanno utilizzato questa occasione come front-office di una corretta ed integrata gestione documentale: in alcuni casi si tratta infatti di mera rappresentazione digitale dei documenti prima esposti in forma cartacea."
In parole povere l’amministrazione tuderte avrebbe assolto all’obbligo sovrapponendo un ulteriore attività interna a quelle esistenti: le deliberazioni di Giunta e Consiglio e le determinazioni degli uffici sono fotografie di originali cartacei che devono passare prima per uno scanner.
Un adempimento in più, rispetto ad una automazione vera del servizio, che hanno evitato altre amministrazioni che hanno più dimestichezza con le opportunità di riduzione dei costi rese possibili dall’informatica.
Un adempimento in più, rispetto ad una automazione vera del servizio, che hanno evitato altre amministrazioni che hanno più dimestichezza con le opportunità di riduzione dei costi rese possibili dall’informatica.
Che l’albo on line non sia stato colto come occasione per il superamento della “burocrazia”, intesa come Ufficio Complicazione Affari Semplici, lo dimostrerebbe anche il fatto che, passati 15 giorni, gli atti visibili via internet non lo sarebbero più, come se l’informatica non consentisse di creare archivi di più anni, i quali eviterebbero anche agli uffici comunali di dover provvedere alla ricerca, duplicazione e rilascio degli atti “usciti di pubblicazione”.
Ma c’è anche un motivo in più che testimonia di un animo non proprio “aperto” all’innovazione.
Talune “determinazioni” delle tante inserite nell’albo on line appaiono, ad un utente non esperto, come se fossero “secretate”.
Queste sono in formato digitale, con firma digitale, ma se si cerca di aprire i files, come per esempio quello della determinazione 112/211 ed altre per le quali l’inizio di pubblicazione è avvenuto il 10 febbraio, la risposta del computer è che è impossibile se prima non si indica il nome del programma con cui è stato creato, cosa che non avviene in altri albi o per altre determinazioni dello stesso Comune di Todi..
Un bel guaio per l’utente non espertissimo, perché in nessuna parte del sito comunale si parla di questo programma fantasma, né esiste un posto da cui scaricarlo, né sono indicate modalità alternative, anche se più lunghe, che consentono di giungere all’agognata lettura delle determinazioni o meglio, pardon, come dice Brunetta, all’ammirazione della fotografia relativa.
Forse solo una dimenticanza per la fretta, ma anche per questo il Comune di Todi difficilmente potrà raccogliere il seguente avviso:
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione lancerà entro il mese di
febbraio un call per raccogliere le migliori pratiche di albi pretori online realizzati
dalle pubbliche amministrazioni
Queste sono in formato digitale, con firma digitale, ma se si cerca di aprire i files, come per esempio quello della determinazione 112/211 ed altre per le quali l’inizio di pubblicazione è avvenuto il 10 febbraio, la risposta del computer è che è impossibile se prima non si indica il nome del programma con cui è stato creato, cosa che non avviene in altri albi o per altre determinazioni dello stesso Comune di Todi..
Un bel guaio per l’utente non espertissimo, perché in nessuna parte del sito comunale si parla di questo programma fantasma, né esiste un posto da cui scaricarlo, né sono indicate modalità alternative, anche se più lunghe, che consentono di giungere all’agognata lettura delle determinazioni o meglio, pardon, come dice Brunetta, all’ammirazione della fotografia relativa.
Forse solo una dimenticanza per la fretta, ma anche per questo il Comune di Todi difficilmente potrà raccogliere il seguente avviso:
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione lancerà entro il mese di
febbraio un call per raccogliere le migliori pratiche di albi pretori online realizzati
dalle pubbliche amministrazioni










