Il consigliere tuderte del Psi, ha presentato una specifica proposta di legge regionale
buconi-presidente

Il capogruppo regionale del Psi, il tuderte Massimo Buconi, ha presentato alla stampa
la proposta di legge sul turismo sociale
che vuol  “consentire attraverso le associazioni senza scopo di lucro la mobilità culturale, sociale, sportiva e persino di natura religiosa anche a quelle fasce di popolazione che diversamente non potrebbero usufruire di viaggi e vacanze mirate”.

La legge, strutturata in 13 articoli, prevede anche l’erogazione di contributi in conto capitale, da definire nella loro entità e da assegnare prevalentemente per: acquisizioni ed ammodernamenti di strutture; acquisto di attrezzature; attività promozionali del turismo sociale; formazione ed aggiornamento di operatori.
Dal punto di vista operativo il progetto di legge si propone di assicurare standard qualitativi adeguati alle strutture per l’ospitalità, correttezza nei prezzi praticati nel rispetto della concorrenza.

La legge dovrebbe favorire l’ingresso in Umbria di ulteriori flussi di turismo sociale, promosso da associazioni senza scopo di lucro, importante non solo per l’entità del fatturato che è in grado di produrre, per l’allungamento della stagione turistica tanto necessaria agli operatori; ma anche per una precisa scelta politica: perché questo turismo predilige il rigoroso rispetto dell’ambiente e la tutela del patrimonio culturale.

“Nonostante le tante leggi regionali e nazionali sul turismo, questa sarebbe la prima sulla promozione del turismo sociale: un comparto caratterizzato da grandi cifre “ ha detto il presidente nazionale della Fitus (Federazione Italia Turismo Sociale)
Fiorello Primi, presidente dei Borghi Più Belli d’Italia e membro dell’Organizzazione internazionale turismo sociale ha sottolineato che: “Con il turismo sociale si può anche stabilizzare il lavoro precario del settore turistico, e rendere costanti i flussi di turisti destagionalizzando”.

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