Si tratta di strutture che non sono mai entrate in funzione pur avendo ricevuto contributi regionali
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Gli agriturismi umbri che hanno preso i finanziamenti dal 2006 al 2008, attraverso il Psr, Finanziamenti per ristrutturazioni di immobili, a fondo perduto, per meno di 100 mila euro, sono stati sottoposti a controllo da parte della Guardia Forestale.
Complessivamente 125 le “visite”: 108 in provincia di Perugia ed il restante a Terni.
Le risultanze più gravi si sono avute in otto casi dove i «non venivano effettuate attività ricettive turistiche identificabili come agrituristiche, ma spesso i soggetti destinatari dei soldi abitavano in queste strutture ristrutturate, avrebbero cioè incassato i finanziamenti senza mai realizzare l’agriturismo.
In altri casi ancora – rende noto la Forestale – sono stati riscontrati lavori collaudati ma non completati, in altri ancora le opere erano state realizzate e completate mentre l’attività non era mai partita ed i locali erano vuoti, quindi i titolari hanno incassato il finanziamento nel 2007 senza rispettare gli impegni che si erano assunti di operare come agriturismo per 10 anni.
In altri 50 casi sono state rilevate irregolarità amministrative (omesso di esporre i prezziari e/o le autorizzazioni opportune, ospitato persone per un numero superiore alle proprie capacità ricettive, incluso nella pubblicità o nella comunicazione al cliente servizi che poi non venivano offerti, pubblicizzati, ad esempio come country house, senza averne presupposti e caratteristiche) che hanno comportato sanzioni per 34 mila euro..
 
Terranostra Umbria, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio della Coldiretti, ha apprezzato l’azione di controllo, tuttavia richiama l’attenzione anche sulla presenza di un diffuso abusivismo.

Sul resto “Su alcune irregolarità emerse, anche di carattere amministrativo – conclude Terranostra – avremo modo, proprio dopo gli accertamenti effettuati dal Corpo Forestale, di valutare con la Regione gli impatti e le azioni da porre in essere, al fine di rendere più informate le aziende su obblighi e doveri da rispettare, evitando altre violazioni.”
 

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