La vicenda dell’albero caduto sulla scalinata dell’ascensore di Porta Orvietana (fortuitamente senza alcuna conseguenza per utenti e avventori) è di una gravità inaudita che necessita di chiarimenti immediati ed urgenti da parte del Comune di Todi.

Nonostante le segnalazioni, infatti, sono anni che il tratto della risalita meccanizzata in questione si trova nell’incuria più totale, con la vegetazione che cresce incontrollata. Ne è esempio lampante il fatto che la cabina urtava continuamente dei rami sporgenti.

D’altronde, siamo di fronte ad un’amministrazione comunale che si avventura nella costruzione di nuove infrastrutture completamente inutili – vedi i nuovi ascensori di Via Termoli, i cui costi faraonici saranno un salasso per i cittadini tuderti – ma non cura l’ordinaria amministrazione come la vegetazione di un crinale del Colle estremamente delicato e complesso.

La salvaguardia del Colle e della sua stabilità, ottenuta tramite la realizzazione di opere ingegneristiche, architettoniche ed idrauliche, è stata completamente abbandonata dall’Amministrazione Ruggiano. Non si fanno più le manutenzione ordinarie e straordinarie perchè la destra al governo della città ha preferito le cattedrali nel deserto alla ripulitura, ad esempio, dei canali di scolo.

Ulteriormente, è il sistema di accesso al centro storico (giova ricordare, peraltro, che ancora non è chiaro il suo destino complessivo, visto che l’impianto troverà la sua “morte naturale” nel 2030) e, di conseguenza, l’unica alternativa sarà – oltre alla soluzione parziale delle navette – l’incompleto e disfunzionale ascensore di Via Termoli, scarsamente utilizzato, col risultato di rendere ancora di più complicato l’arrivo nell’acropoli.

Per questi motivi, lunedì depositerò un’interrogazione come Capogruppo del Partito Democratico chiedendo chiarimenti esaustivi sulla vicenda rispetto all’inerzia colpevole della Giunta, l’ennesima pagina nera scritta dal Sindaco Ruggiano.

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