Si erano rivolte al TAR alcune società di gestione delle discariche: Orvieto Ambiente, Ferrocart, Tecnoservizi, e Cavallari, oltre ad Acea Ambiente
discarica

Il TAR Umbria, con cinque differenti sentenze n. 42, 43, 44, 45 e 46 del 7/2/2026, ha dichiarato, con motivazioni sostanzialmente uguali, la legittimità degli atti posti in essere da AURI con riferimento alla programmazione dei flussi nelle discariche regionali per le annualità 2025, 2026 e 2027.

Le censure all’atto di programmazione di AURI erano state mosse da Orvieto Ambiente, gestore della discarica “Le Crete” di Orvieto; alle suddette censure si erano poi uniti altri gestori dei rifiuti e nello specifico Ferrocart, Tecnoservizi, e Cavallari, tutti facenti parte della galassia Acea Ambiente, anch’essa presente nel giudizio con un autonomo ricorso.

La questione, oggetto della verifica di legittimità del TAR, verteva principalmente in merito alla competenza di AURI nel disciplinare i flussi dei rifiuti nelle discariche regionali nei limiti indicati dal Piano Regionale Rifiuti vigente e nello specifico nella competenza dell’Autorità di Ambito di poter stabilire i quantitativi massimi di conferimento anche dei rifiuti speciali non pericolosi. Tale attività, secondo i ricorrenti, esorbitava le competenze di AURI e determinava anche un’ingerenza nella sfera della libera concorrenza, competenza, a dire dei ricorrenti, non prevista dalla normativa nazionale e regionale.

Le pronunce del TAR Umbria, molto articolate in termine di motivazione, hanno ribadito invece la competenza di AURI a disciplinare sia i flussi di rifiuti urbani, sia i flussi di rifiuti speciali, in considerazione degli interessi in gioco che vedono in particolar modo prevalente la necessità di preservare le volumetrie in discarica rispetto ad ipotetici danni economici a carico dei gestori che, comunque, risultano ampiamente tutelati in tal senso dalla normativa ARERA.

Il Presidente di AURI Andrea Sisti esprime particolare soddisfazione “per quanto stabilito nelle sentenze del TAR Umbria, in quanto le stesse dimostrano in modo evidente l’importante ruolo della Regione Umbria e di AURI nel governare le complesse vicende che attengono la gestione dei rifiuti urbani. Le pronunce ribadiscono, infatti, quanto sia cruciale la definizione di una programmazione regionale e quanto sia altrettanto fondamentale che la stessa sia declinata in azioni concrete dall’Autorità di Ambito nel rispetto delle prerogative di ognuno. È opportuno poi sottolineare, ribadisce il Presidente di AURI, che la specifica competenza in termini di programmazione dei flussi in discarica è stata prevista dalla modifica legislativa operata con la L.R. 10/2024, che ha introdotto nella L.R. 11/2013 uno specifico articolo in tal senso. In precedenza la funzione programmatoria di AURI veniva esplicitata nell’ambito degli accordi “inter – ATI”, che AURI aveva poi reinterpretato attraverso le delibere programmatorie dei flussi adottate dal 2018 fino al 2024. Le sentenze pronunciate dal TAR Umbria assumono ancora più valore perché ciò che si contestava ad AURI non era tanto la sua competenza a determinare i flussi in discarica, ma che ciò potesse avvenire anche in assenza di un accordo preventivo con i gestori, così come previsto nella L.R. 10/2024.

A questo punto possiamo affermare che AURI è pienamente legittimata a svolgere tale attività di programmazione nel rispetto, ovviamente, delle prerogative e delle legittime aspettative di tutti i soggetti coinvolti, avendo però sempre presente la necessità di tutelare il bene comune attraverso il pieno rispetto della programmazione regionale”.

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