I problemi legati alla sicurezza degli spazi sollevato già a maggio 2025, senza ottenere riscontri formali alle sollecitazioni mosse; la decisione assunta guarda al futuro e alla sostenibilità di un progetto che, da sempre, mette al centro le persone prima di tutto"
hq720

Dopo l’annuncio del cambio sede per “Porchettiamo”, da San Terenziano a Todi, e la reazione del Comune di Gualdo Cattaneo, che ha parlato di un fulmine a ciel sereno e del mancato rispetto degli accordi da parte della società organizzatrice, la stessa non ha fatto tardare una dettagliata replica con la quale ha fornito la ricostruzione delle interlocuzioni avute nei mesi, tese ad avere assicurazioni circa la sicurezza (tema quanto mai “caldo”), e dei mancati riscontri da parte dell’ente municipale, ivi inclusa l’ultima pec del 28 gennaio nella quale veniva formalizzata la decisione alla fine assunta.

“Lasciare un luogo che per tanti anni ci ha accolti, sostenuti e accompagnati nella crescita di un progetto non è mai una decisione semplice. Per Porchettiamo, Gualdo Cattaneo – e in particolare San Terenziano – non è stata soltanto una sede, ma una casa, un punto di partenza, un territorio che ha creduto in un’idea quando era ancora agli inizi. Proprio per questo, la scelta di non proseguire nel 2026 rappresenta un rammarico umano e professionale, maturato però nel tempo e reso inevitabile da criticità crescenti che negli ultimi anni hanno riguardato principalmente la logistica e la sicurezza del pubblico, aumentato in modo costante ed esponenziale con la crescita della manifestazione”, così Anna Setteposte, ideatrice della manifestazione e titolare del relativo marchio.

“La location – prosegue la nota – fu individuata oltre quindici anni fa, quando Porchettiamo aveva dimensioni, flussi e complessità profondamente diverse. Oggi, alla luce dell’evoluzione dell’evento, quegli spazi non risultano più idonei a garantire standard adeguati di sicurezza, gestione dei flussi, accessibilità e organizzazione, temi che per noi rappresentano una priorità assoluta. Da diversi anni l’organizzazione ha segnalato queste problematiche, manifestando perplessità e chiedendo un confronto concreto per individuare soluzioni condivise. In particolare, al termine dell’edizione 2025, sono state espresse in modo chiaro e formale forti preoccupazioni rispetto alla sostenibilità futura dell’evento in quella sede”.

Purtroppo, a partire dalla fine di maggio 2025 – evidenzia l’organizzazione – nonostante ripetuti tentativi di interlocuzione, non è seguita una risposta concreta da parte dell’Amministrazione comunale, né un percorso strutturato di ascolto o supporto rispetto alle criticità evidenziate. Questo prolungato silenzio, a fronte di richieste motivate e documentate, ha rappresentato un elemento di forte delusione per l’organizzazione. In assenza di un confronto reale e di soluzioni operative, e considerato che l’accordo in essere prevedeva esclusivamente un’eventuale proroga per l’anno 2026, non vincolante e subordinata alla volontà delle parti, la società Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s. ha ritenuto necessario prendere atto della situazione. La comunicazione formale inviata tramite PEC in data 28 gennaio 2026 non è stata quindi un atto improvviso, ma l’esito naturale di un percorso di riflessione avviato da tempo, determinato dall’assenza di risposte e dalla necessità di tutelare la sicurezza del pubblico, degli operatori e la qualità complessiva dell’evento”.

Dopo aver messo i puntini sulle “i”, respingendo le accuse di scorrettezza, Anna Setteposte chiude con un messaggio, rivolto alla comunità con la quale si è collaborato in passato e che è insorta alla notizia, per loro probabilmente davvero come un fulmine a ciel sereno, della delocalizzazione dell’evento.  “Porchettiamo continua il suo viaggio nel cuore dell’Umbria con lo stesso spirito, la stessa anima popolare e lo stesso rispetto per i territori che ne hanno fatto la storia. Ma crescere significa anche assumersi la responsabilità di fare scelte difficili, quando le condizioni non permettono più di garantire ciò che un evento di questa portata richiede. Il legame affettivo con Gualdo Cattaneo resta, così come la gratitudine per gli anni condivisi. La decisione assunta guarda però al futuro, alla sicurezza e alla sostenibilità di un progetto che, da sempre, mette al centro le persone prima di tutto”.

condividi su: