Incontro molto partecipato presso la sala Capitini, promosso da Anci Umbria, a cui era presente anche la Regione Umbria che ha illustrato tutti i benefici della Zes
Incontro-Marsciano 3

Un confronto tra i Comuni e la Regione Umbria sui benefici e sulle opportunità di sviluppo che la Zes (Zona economica speciale) può dare al territorio regionale. Di questo si è parlato nel corso dell’incontro “Zes e i Comuni umbri: accelerare lo sviluppo locale”, promosso da Anci Umbria in collaborazione con il Comune di Marsciano, che si è tenuto lunedì 9 marzo presso la sala Capitini del Comune di Marsciano.

L’appuntamento – al quale hanno partecipato numerosi amministratori e non solo – era rivolto anche agli operatori economici interessati a investire nei territori umbri, per illustrare le opportunità offerte dalla Zona economica speciale e chiarire le procedure, gli incentivi e i possibili percorsi di insediamento o sviluppo delle attività produttive. Un’attenzione specifica è stata dedicata al ruolo dei Comuni come “facilitatori” dei processi di investimento: sportelli unici, semplificazione amministrativa, accompagnamento alle imprese e capacità di fare rete con Regione e altri enti saranno al centro del confronto.

L’iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali di Michele Moretti, sindaco di Marsciano, e di Federico Gori, presidente di Anci Umbria. Successivamente sono intervenuti Antonino Ruggiano, coordinatore della Consulta Sviluppo Economico di Anci Umbria e sindaco di Todi, ed Adriano Bei, direttore allo Sviluppo economico, agricoltura, istruzione, formazione e lavoro, turismo e sport della Regione Umbria.

“Questa riforma – ha detto Ruggiano interessa metà del territorio regionale con degli incentivi importanti per quanto riguarda la semplificazione burocratica e gli investimenti, più una serie di altre possibilità sulle assunzioni ed altro. Uno snellimento delle procedure che favorirà, si spera, investimenti e lo sviluppo economico e produttivo. Noi ci chiediamo come mai metà della regione è fuori da questo intervento, capiamo i limiti imposti dall’Europa ma auspicheremo che tutti possano avere le stesse condizioni e possibilità. Si parla di troppe regole amministrative ma con la Zes vengono snellite. Se la Zes funziona, se snellire la burocrazia funziona perché non rendiamo tutta l’Europa una Zes? Basta con le regole che non servono a nulla, con gli adempimenti burocratici, basta con la difficoltà del credito. L’Europa dovrebbe tornare a volare e questo è l’impegno che i Comuni ci dovremmo prendere ogni giorno per dare risposte alle nostre imprese”. 

Bei, invece, ha illustrato i benefici della Zes come il credito di imposta sugli investimenti, i bonus assunzionali del personale e l’accellerazione delle pratiche amministrative che in 60 giorni vengono concluse. Sommando tutti i benefici ci sono delle opportunità importantissime per la nostra regione. “I dati che vengono restituiti sulla finestra di due mesi del 2025 – ha affermato il dirigente – parlano chiaro e dimostrano il successo di questa iniziativa ed opportunità. Per il territorio umbro sono state presentate 92 domande che attivano circa 60 milioni di euro per circa 15 milioni di euro per crediti d’imposta approvati”.

Le conclusioni sono state effettuate da Francesco De Rebotti, assessore regionale allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità e ai trasporti e alle infrastrutture, che ha annunciato di voler organizzare un grande appuntamento in Umbria per promuovere tutta la regione. Si tratterebbe di una tre giorni di mini expo che coinvolgerebbe tutto il patrimonio che si può valorizzare. Ha annunciato, inoltre, che saranno messe in campo diverse azioni anche per riprogrammare le risorse.

“È stato un incontro importante tra Anci e la Regione Umbria che ha messo al centro il tema dello sviluppo locale, che passa anche attraverso la Zes e tutto ciò che comporta per i territori che ne fanno parte. Durante l’iniziativa è emersa con forza anche la necessità di omogeneizzare lo sviluppo regionale complessivo, guardando oltre i confini amministrativi e traguardando ai confini regionali stessi. Troppo spesso, infatti, algoritmi e parametri finiscono per contrapporre i territori invece di aiutarli a costruire percorsi condivisi di crescita. Partendo da queste considerazioni, l’iniziativa è stata anche l’occasione per avere una visione d’insieme e per interloquire con la Regione Umbria affinché il territorio regionale, ma anche quello interregionale, possa avere lo stesso orizzonte di sviluppo, con opportunità concrete sia per le imprese sia per i Comuni, chiamati ad essere interpreti di questo cambiamento. Una visione condivisa che metta al centro lo sviluppo economico locale, perché è proprio attraverso di esso che passa inevitabilmente la crescita e il rafforzamento dei territori e delle comunità che li abitano”, ha commentato Federico Gori a margine dell’incontro.

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