Una alla volta, una dopo l’altra, le roboanti promesse fatte in campagna elettorale sulla sanità stanno mostrando il loro vero volto: non impegni, ma illusioni. E da Sindaco non posso restare in silenzio. Il mio dovere è stare dalla parte della mia città e dei miei cittadini, tutti, senza eccezioni.
Anche di fronte a chi ha scelto consapevolmente di sostenere, in evidente malafede, posizioni che oggi si rivelano per quello che erano: non una visione per la sanità umbra, ma una costruzione priva di verità.Quando si parla di diritto alla salute, infatti, non esistono alibi. Esiste solo la responsabilità di difendere una comunità, e bisogna farlo nella maniera più obiettiva possibile, anche contro interessi personali o di partito.
Il serio lavoro avviato dalla precedente Giunta regionale, guidata dalla Presidente Tesei, aveva portato all’adozione di un piano sanitario che prevedeva l’integrazione tra l’Ospedale della Media Valle del Tevere e il Silvestrini: una visione chiara di rete, capace di rafforzare i presìdi e garantire servizi più efficienti ai cittadini. Quello di un percorso, allora assurdamente criticato, è stato interrotto senza alcuna ragione obiettiva e oggi ne vediamo le conseguenze. Quanto sta accadendo al nostro Ospedale è, purtroppo, emblematico.
La verità è semplice e non può essere nascosta: a causa della grave carenza di anestesisti, oggi nell’Ospedale della Media Valle del Tevere non è di fatto possibile attivare alcun nuovo servizio. Non si tratta di una scelta strategica, ma di una incapacità strutturale che blocca ogni prospettiva di sviluppo del presidio sanitario. Proprio a Pantalla, infatti, la falsità delle promesse si è accompagnata a gesti plateali, come lo strappo del programma del centrodestra.
Oggi, però, restano solo i fatti: un presidio che viene sistematicamente penalizzato. Come Sindaco ho il dovere, anche quando è scomodo, di leggere gli atti e dire la verità ai cittadini. E l’ultimo atto parla chiaro: la delibera n. 400 del 27 marzo esclude l’ospedale di Pantalla dal piano per ridurre le liste d’attesa e contenere la mobilità passiva.
Non è un’interpretazione. È scritto nero su bianco: “non risulta possibile garantire sedute operatorie”. E questo accade proprio perché mancano le figure essenziali, a partire dagli anestesisti, senza i quali ogni attività chirurgica e ogni ampliamento dei servizi diventano impossibili. Questo significa, concretamente, meno servizi, più disagi, più cittadini costretti a curarsi altrove. E questo non è accettabile.
Il tempo, si dice, è galantuomo, e sta già facendo emergere la verità, ristabilendo i fatti e distinguendo tra chi lavorava per l’Umbria e chi, oggi, deve rispondere delle proprie false promesse.
Ma il punto, oggi, non è avere ragione. Il punto è difendere il diritto dei cittadini di Todi e della Media Valle del Tevere ad avere una sanità adeguata. Ed è una battaglia che porterò avanti con determinazione, senza arretrare di un passo.Perché il mio ruolo non è commentare, ma proteggere la mia comunità. Di fronte a tutto questo, continuerò a fare ciò che mi compete: difendere Todi e i suoi cittadini, con chiarezza, fermezza e senza compromessi.
Senza anestesisti non si opera, e senza operazioni un ospedale non cresce: oggi a Pantalla non è possibile attivare alcun nuovo servizio. Questa è la realtà, il resto erano solo promesse.
- Intervento di Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi
- 7 Aprile 2026










