Il pacchetto di innovazioni prevede nuovi portali, strumenti per bike e cammini e la piattaforma “Umbra” per analizzare flussi e programmare le attività
Meloni turismo

Una strategia digitale integrata per rafforzare l’attrattività dell’Umbria, migliorare l’esperienza dei viaggiatori e dotare la Regione di strumenti più avanzati per leggere i flussi turistici e orientare le politiche di promozione. È questo il senso della prima tranche di strumenti digitali presentata oggi dall’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, in collaborazione con Sviluppumbria.

Il pacchetto di innovazioni comprende il restyling del portale ufficiale Umbriatourism, il consolidamento di spazi digitali verticali dedicati al cicloturismo e ai cammini, nuovi strumenti di consultazione come calendari eventi, mappe interattive e QR code per l’accoglienza, oltre al lancio di “Umbra”, piattaforma proprietaria per l’analisi dei dati generati dall’ecosistema turistico regionale.

“La presenza e le attività digitali sono un cantiere operativo permanente – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni –. Il riscontro positivo c’è e ora, grazie a questi nuovi strumenti, lavoreremo per migliorare ulteriormente l’incrocio tra domanda e offerta. Non basta una vetrina digitale per fare promozione: serve un facilitatore intelligente per la promo-commercializzazione. I numeri ci dicono che i turisti cercano sempre più esperienze autentiche e l’Umbria, da questo punto di vista, ha un vantaggio competitivo strutturale che viene testimoniato anche dal trend positivo dei flussi che stiamo registrando. Il 2025 è stato un anno eccezionale e anche i primi tre mesi di quest’anno sono molto positivi con gli arrivi in crescita del 24% e le presenze che fanno segnare un +17,8%”.

Al centro del progetto c’è il nuovo portale ufficiale della destinazione Umbria www.umbriatourism.it, rinnovato nel design e nell’organizzazione dei contenuti per rendere più efficace e intuitiva la navigazione di chi sta programmando una vacanza nella regione.

Il catalogo degli attrattori è stato ripensato in chiave più orientata all’esperienza, trasformandosi in una proposta di viaggio pratica e tematizzata, costruita per tipologia di esperienza e per provenienza dell’utente. Ampio spazio viene riservato ad ambiti considerati strategici, come l’Umbria nascosta, i sapori della terra, le attività sportive e i cammini, con l’obiettivo di accompagnare il turista dalla fase di ispirazione fino alla costruzione concreta del soggiorno.

  Nel 2025 il portale ha registrato oltre 2 milioni di utenti, con una quota di visitatori esteri superiore al 40 per cento. Sulla piattaforma sono inoltre presenti le offerte di oltre 2.300 operatori del territorio, tra strutture ricettive, frantoi, cantine, birrifici, guide culturali ed escursionistiche, ristoranti e servizi turistici, che trovano così una vetrina digitale direttamente collegata alle azioni di promozione messe in campo dalla Regione.

Una parte rilevante della strategia digitale è dedicata al turismo slow, in particolare a cicloturismo e cammini, oggi tra i prodotti più dinamici e richiesti a livello nazionale ed europeo. Una scelta che nasce sia dall’evoluzione della domanda, sempre più orientata verso esperienze attive, sostenibili e autentiche, sia dalle caratteristiche dell’Umbria, che offre un paesaggio integro e variegato, ideale per la mobilità dolce.

Dall’analisi delle precedenti stagioni è emersa infatti una richiesta precisa da parte dei viaggiatori: poter contare su spazi digitali dedicati, completi e facilmente consultabili, senza dover cercare le informazioni su più siti o all’interno di contenitori generalisti.

  In questo quadro si inserisce il portale Bike in Umbria, presentato a febbraio alla Bit di Milano, che ha già evidenziato un marcato profilo internazionale: circa il 55 per cento degli utenti è straniero, con presenze significative in particolare da Stati Uniti e Germania. Il portale integra i tracciati con i servizi utili alla pianificazione dell’esperienza, come noleggi bici, punti di ricarica per e-bike, officine, oltre a strutture ricettive, ristoranti e punti di interesse.

Accanto a questo strumento nasce ora un altro portale, Cammini d’Umbria, nuovo spazio digitale che raccoglie in un unico sito tutti i cammini riconosciuti dalla Regione. Per ogni itinerario sono disponibili informazioni tecniche e organizzative: descrizione del percorso, tappe, dislivelli, segnaletica, punti di appoggio, ospitalità, ristori, fonti e collegamenti di trasporto. L’obiettivo è consentire al viaggiatore di organizzare l’intera esperienza attraverso un solo ambiente digitale.

L’ecosistema digitale regionale si arricchisce anche di strumenti concreti pensati per accompagnare il turista prima e durante la permanenza sul territorio. Tra questi, i calendari degli eventi, introdotti perché sempre più spesso manifestazioni culturali, sportive ed enogastronomiche rappresentano una motivazione diretta di viaggio. Umbriatourism propone un calendario completo, organizzato per tipologia e località, mentre Bike in Umbria offre una sezione dedicata specificamente agli appuntamenti legati al cicloturismo.

  Sono state inoltre integrate nuove mappe interattive Gpx, che mettono in relazione i tracciati e le loro caratteristiche tecniche – come profilo altimetrico, superficie e livello di difficoltà – con i servizi e i punti di interesse geolocalizzati lungo il percorso. In questo modo, chi organizza un’escursione può visualizzare subito alberghi, ristoranti, cantine e altre opportunità presenti nelle vicinanze. A supporto dell’accoglienza è stato infine sviluppato un sistema di QR code pensato per l’utilizzo diretto da parte delle strutture ricettive. Uno strumento che permette agli operatori di fornire agli ospiti informazioni immediate, multilingue e personalizzate sulle attività da svolgere nei dintorni durante la giornata.

L’elemento più innovativo dell’intero progetto presentato dall’assessore Meloni insieme alla dirigente del Turismo, Antonella Tiranti e Sandra Placidi di Sviluppumbria, è rappresentato da Umbra, piattaforma proprietaria di analisi che consente di trasformare i flussi informativi generati dall’ecosistema turistico regionale in indicazioni operative per le strategie di promozione e sviluppo.

  Umbra non si basa sull’acquisto di dati da fonti esterne, ma analizza in modo esclusivo le informazioni prodotte direttamente dal sistema turistico umbro, dalle presenze fisiche alle interazioni digitali. Una scelta che punta a garantire controllo pubblico, trasparenza e rispetto della privacy, mettendo a disposizione dell’amministrazione uno strumento utile a comprendere il profilo dei visitatori, misurare l’efficacia delle politiche adottate e ricalibrare le azioni in tempo reale.

  I primi insight confermano già le potenzialità della piattaforma. Il mercato francese mostra una concentrazione tra aprile e ottobre, con un picco fisiologico in agosto, ed è caratterizzato da soggiorni brevi ma di qualità, in media di tre giorni in strutture a 3 e 4 stelle. Il target statunitense, invece, si conferma particolarmente interessante sul fronte della destagionalizzazione, con una domanda distribuita soprattutto nelle stagioni di mezzo, primavera e autunno, una elevata capacità di spesa e una preferenza per l’ospitalità di fascia medio-alta, dalle 3 alle 5 stelle. Si tratta di un pubblico che ricerca mete autentiche, accoglienti e sicure, e rispetto al quale l’Umbria può posizionarsi con forza attraverso la propria offerta legata al turismo lento, ai cammini e al cicloturismo.

   “In un contesto di incertezza internazionale, disporre di strumenti che ci permettano di cogliere per tempo i segnali è fondamentale – ha aggiunto Meloni –. Le analisi di Umbra consentiranno di monitorare anche l’impatto di variabili esterne, come i costi energetici, sui comportamenti di viaggio, aiutando la Regione a intercettare tempestivamente nuovi modelli di offerta e promozione. I dati che emergono sono preziosi non solo per comprendere il presente, ma per agire sul futuro. Per questo li utilizzeremo anche per mettere a punto politiche sempre più mirate alla destagionalizzazione, con l’obiettivo di trasformare i picchi stagionali in un flusso più costante e distribuito durante tutto l’anno, valorizzando le eccellenze dell’Umbria in ogni stagione: l’autunno dei sapori, l’inverno della spiritualità e delle tradizioni, la primavera della natura e dell’outdoor.”

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