Sabato 25 e domenica 26 aprile, in piazza dei Consoli, si sfideranno oltre trenta artigiani provenienti dall'Italia e dall'estero: il derutese Augusto Girolamini, campione del mondo, dovrà difendere l'onore della città della ceramica
gara tornianti deruta

Sabato 25 e domenica 26 aprile Deruta vivrà altre due giornate altrettanto intense anche se di tenore diverso rispetto a quelle inaugurali di “Magia di un’Arte”. A prendersi la scena sarà la prima edizione della Gara Nazionale dei Tornianti “Città di Deruta”.
Nel silenzio operoso delle botteghe ceramiche, il tornio è solitamente il luogo della pazienza e della precisione millimetrica. Esiste però un contesto in cui la creta smette di essere materia docile per diventare il cronometro di una sfida mozzafiato: le gare tra tornianti. E questo succederà in piazza dei Consoli, a Deruta.

Sabato 25 aprile, alle 9:30, si darà il via alla prima sessione “categoria estetica innovativa”, mentre alle 15:30 è in programma la prova dell’Uovo per la “categoria tecnica”. Domenica 26 aprile, si tornerà in pista alle 9:30 per la prova della ciotola, mentre a fine mattinata, alle 12:30 si terrà la premiazione dei vincitori della Gara dei Tornianti, alla quale risultano iscritti oltre trenta iscritti dall’Italia ma anche dall’estero.

Nella categoria tecnica l’obiettivo è la perfezione formale: ai concorrenti viene richiesto di riprodurre modelli specifici con precisione assoluta, rispettando altezze e diametri prestabiliti al millimetro. Nella categoria estetica entra in gioco l’estro: i tornianti devono creare opere che uniscano abilità tecnica e originalità artistica in un tempo limitato.

“Osservare una gara di tornio è un’esperienza catartica”, afferma il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini. “Il contrasto tra la forza bruta necessaria per centrare grossi blocchi di argilla e la delicatezza estrema delle dita che rifiniscono l’orlo di un vaso crea una tensione magnetica. È una danza frenetica tra uomo e fango, dove un solo battito di ciglia o un eccesso d’acqua può trasformare un capolavoro in macerie. Queste competizioni non sono solo sport per artigiani; sono il modo in cui la ceramica rivendica la sua natura di arte viva, capace di emozionare le piazze e di tramandare, attraverso la sfida, il segreto di un equilibrio perfetto”.

Da segnalare come la sfida coinvolga in modo particolare Deruta per la presenza di diversi maestri locali, tra cui figura anche Augusto Girolamini, detentore del titolo di campione europeo conquistato in agosto in Francia (nella foto), dove è risultato primo nelle prove tecniche, nelle quali ha realizzato un uovo e una ciotola, e terzo nella gara di esteta in cui ha realizzato un’opera con delle piramidi. A lui spetterà l’onore e l’onere di difendere il titolo ed anche il nome di Deruta in questo torneo di specialità.

Vedere un campione all’opera è un’esperienza ipnotica. Le mani, costantemente bagnate, diventano strumenti di precisione chirurgica. Mentre il tornio gira a velocità sostenuta, il corpo del torniante deve rimanere immobile, ancorato al suolo, usando il peso delle spalle per dominare la massa informe di terra. Ma per vincere non basta la forza. Entrano in gioco leggi fisiche precise. La gestione della forza centrifuga e la conoscenza della plasticità dell’argilla sono fondamentali per mantenere lo spessore costante delle pareti

Oltre alla gara dei tornianti, in piazza dei Consoli si terranno dei laboratori di torni e pittura che permetteranno ai visitatori di ottenere il titolo di “ceramista per un giorno” e le esposizioni delle produzioni ceramiche legate al progetto “L’arte che cura”, il sabato, alle ore 16, quelle degli ospiti del Residence “Daniele Chianelli”, la domenica quelle prodotte presso il Centro Speranza di Fratta Todina.

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