Iniziativa di Agriturist, l’associazione agrituristica di Confagricoltura Umbria, per valorizzare il potenziale del turismo coi velivoli leggeri
areo-leggero

Una rete di collegamenti tra campi volo, aviosuperfici,  aeroporti e strutture turistico- ricettive. Un potenziale straordinario per implementare l’accoglienza ed un’ottima carta da giocare per un’efficace promozione turistica.
Quella ideata da Agriturist, l’associazione agrituristica di Confagricoltura Umbria, a valere sul bando TAC2 in collaborazione con Avioportolano, è la prima esperienza concreta di polo avioturistico regionale.

E’ già infatti pienamente operativa l’Associazione Avioturismo Umbria, sorta nel a dicembre 2010 con  lo scopo di sviluppare la rete di approdi aerei in Umbria e permettere la valorizzazione delle piste di volo a servizio dell’avioturismo e del territorio.
Una struttura organica, costituita da 15 “aziende avioagrituristiche” pronta a dare non solo accoglienza, ma un’intera rete di servizi turistici.
Ciascuna azienda lavora in simbiosi con l’aviosuperficie e con l’agriturismo per poter fornire all’avioturista tutti i servizi complementari ed arricchire la sua permanenza. 
“Mission” principale dell’associazione  – spiega Marco Silenzi Presidente Agriturit impegnato in prima linea nel progetto avioturistico umbro- è perciò quella di accogliere i proprietari di aerei che costituiscono un bacino di “turisti volanti” estremamente amplio e diversificato (aviazione generale sportiva e ultraleggeri).
I piloti avranno a disposizione, tramite gli aeroporti e le piste private, qualificati  e specializzati scali turistici e strutture turistico-ricettive di altissima qualità e comfort  e potranno scegliere tra aziende agrituristiche, country-house, bed&breakfast, dimore storiche e alberghi con una selezionata offerta di accoglienza.

Esiste una nicchia, neanche tanto ristretta, di persone che viaggiano con velivoli leggeri.  L’aviazione da diporto e l’aviazione generale – aggiunge Silenzi – hanno avuto negli ultimi anni uno sviluppo rapidissimo…. la nostra regione si trova in posizione geografica ottimale per ricevere il traffico aereo da diporto nazionale ed europeo.
L’Umbria stessa dispone di un’importante rete di 28 approdi aerei, tra piste di volo private e piccoli aeroporti aperti al traffico civile, oltre ad 8 decolli per il volo libero tra cui i più importanti d’Europa. Una rete costituita da 2 aeroporti, 14 campi di volo e 12 aviosuperfici, pari al 20% della rete degli approdi aerei del centro Italia.
E’ in questo ambito che si colloca il valore delle strutture ricettive umbre che per loro posizione geografica in prossimità degli scali avioturistici o per convenzioni in atto possono essere facilmente raggiungibili e fruibili dal pilota e dal suo equipaggio”.

Una volta in Umbria i turisti avranno la possibilità di essere guidati verso itinerari esclusivi. Il polo avioagrituristico ne ha individuati cinque:  storico e artistico volto alla scoperta delle principali città d’arte (Perugia, Spoleto, Orvieto, Assisi, Gubbio, Terni, ecc.) degli antichi borghi medioevali (Todi, Narni, Norcia, Cascia, Bevagna, Deruta, Torgiano, Trevi, Castiglione del Lago,ecc.) dei siti di grande valenza archeologica (Tuoro, Otricoli, Cannara, ecc.); paesaggistico e ambientale a contatto  dei luoghi dove la natura è particolarmente suggestiva e spettacolare (Monti Martani, Parco del Monte Cucco, Monte Subasio, Cascata delle Marmore, Lago Trasimeno, ecc.); eno-gastronomico e prodotti tipici locali: scoperta delle zone delle cantine DOC dei vini (Montefalco, Torgiano, ecc.) e dei prodotti tipici dell’enogastronomia regionale (funghi e tartufi, cacciagione, formaggi,  salumi, olio, ecc.);
tu ristico-ricettivo dove trovare accoglienza nelle migliori strutture  alberghiere ed extralberghiere presenti nella nostra regione.
Previsto anche l’aeroshopping, una guida su dove trovare ed acquistare i migliori prodotti artigianali (ceramiche, legno, ferro battuto, terracotte, oreficeria e tessile).

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