Nel corso dell'Omelia tenuta in occasione della Messa Crismale,  annunciate le ordinazioni di tre Diaconi, in vista del sacerdozio, nel Duomo di Todi
marra-vescovo

Domenica 29 maggio avrò la gioia di ordinare Diaconi, in vista del sacerdozio, i giovani seminaristi accoliti: Danilo Innocenzi, Riccardo Ceccobelli e Darek Kowalewski. L’ordinazione avrà luogo nella Concattedrale di Todi come era stato previsto.”
L’annuncio è stato dato da mons Giovanni Marra, Arcivescovo Amministratore Apostolico di Orvieto – Todi nel corso dell’ Omelia tenuta in occasione della Messa Crismale celebratasi nella Cattedrale di Orvieto.

Nell’Omelia, il cui testo integrale è in allegato, l’Arcivescovo ha rammentato che “ Nella preghiera sacerdotale, prima della Passione, Gesù avvertiva, anzi vedeva, quanto necessaria fosse, per l’edificazione del Regno di Dio, l’unità dei suoi discepoli: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome colore che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi” (Gv 17,11). E aggiungeva ancora: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”.
“Essere una cosa sola” intorno al Vescovo – Presbiteri e Diaconi, comunità religiose e comunità parrocchiali, associazioni laicali, gruppi e movimenti – significa essere Chiesa, mistero di comunione e di missione.
Di questa comunione ha bisogno, in particolare in questo momento, il Vescovo Amministratore Apostolico per portare a compimento la missione che il Sommo Pontefice gli ha affidato per il bene della chiesa che è in Orvieto – Todi
. "

Un’unità che sembra però essere messa in pericolo da particolarismi esistenti nella diocesi, perchè Marra ha ritenuto necessario precisare
"Quando qualcuno, singolo o in gruppo, si apparta e nega la sua partecipazione alla vita liturgica e pastorale della propria comunità parrocchiale, vicariale o diocesana, ritenendo di avere motivi per farlo, in effetti si separa dall’unica Chiesa, che è quella che si costruisce intorno al Vescovo “principio e fondamento visibile di unità”.
Per questo chiedo vivamente che nessuno si chiuda nell’orgoglioso fortilizio delle proprie umane ragioni, alimentando inutili e dannosi rancori e divisioni, ma si apra, con autentico spirito cristiano, alla fraternità e alla scambievole collaborazione, per essere, anche in momenti di comprensibile sofferenza, autentici costruttori di Chiesa."

Una panoramica della vita nella diocesi appare, poi, nel resoconto degli incontri avuti dal Vescovo: "Segni molto positivi e confortanti vado ogni giorno riscontrando tra i fedeli laici e soprattutto tra i sacerdoti delle Vicarie negli incontri programmati nei rispettivi territori.
Ho già incontrato due terzi delle nove Vicarie, e quindi due terzi delle 22 unità Pastorali e due terzi di tutti i sacerdoti diocesani e religiosi che operano nelle parrocchie.

Già posso trarre alcune valutazioni positive circa il lavoro che voi, cari sacerdoti, svolgete in mezzo a non poche difficoltà, dimostrando impegno e spirito di sacrificio, ciascuno assicurando la propria presenza in più parrocchie e promuovendo insieme ai fedeli laici iniziative sociali di rilievo a favore di anziani, portatori di handicap, emarginati, uomini e donne in difficoltà, profughi, ecc., sempre attenti alle antiche e nuove povertà. Me ne compiaccio vivamente."

condividi su: