Secondo il Rapporto dell’Ocse “Obiettivo crescita “2010 la crisi si tradurrà per l’Italia in un calo del PIL del 4,1%, di cui 1,9 causati dal deterioramento dell’occupazione e 2,2 dal costante aumento del costo del capitale, contro una media europea del 3,1%.
In altri termini l’Italia, se vuole riprendersi, dovrà aumentare la fetta di redditi destinati a pensioni e stipendi e ridurre il peso del sistema finanziario.
Per l’Ocse inoltre deve poi "migliorare il tasso di scolarizzazione e di riuscita nell’istruzione superiore", anche "accrescendo il livello dei finanziamenti privati" soprattutto in ambito universitario.
L’aumento del reddito netto ai lavoratori, passati e presenti, deve però essere effettivo.
Se esso fosse realizzato con una riduzione della imposizione fiscale, a sua volta generata da una diminuzione della disponibilità dei servizi o d un aumento di costi degli stessi, nulla cambierebbe






