La circolazione per il momento sarà a senso unico alternato, al fine di poter completare alcune opere accessorie; l'inaugurazione si svolgerà quindi al completamento dei lavori
Ponte montemolino riapertura

Questa mattina, venerdì 11 settembre, il ponte di Montemolino è stato finalmente riaperto alla circolazione stradale, pur se a senso unico alternato. La riapertura arriva dopo dopo l’esito positivo dei collaudi effettuati sull’infrastruttura alcuni giorni fa. Una notizia molto attesa dalle comunità dei territori interessati, in particolare dei Comuni di Monte Castello di Vibio, Fratta Todina e Todi, che potranno così tornare a utilizzare un collegamento strategico per la mobilità dell’area, anche in vista dell’apertura delle scuole di lunedì 14 settembre.

Dopo circa 17 mesi (il ponte era stato chiuso l’1 aprile 2025) di lavori, il ponte riapre, anche se non in entrambi i sensi di marcia, come i cittadini si aspettavano. I lavori hanno visto il completo smontaggio del vecchio ponte, il rifacimento della pila centrale e il consolidamento delle spalle di sostegno dell’infrastruttura con micropali alle sue fondamenta e alla realizzazione di nuovi impalcati, con adeguamento della piattaforma stradale per il transito sui due sensi di marcia senza limiti di portata.

L’inaugurazione ufficiale del ponte – come aveva annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Francesco De Rebotti – si terrà dunque al completamento delle opere aggiuntive e integrative previste, con un’opera pienamente conclusa e ulteriormente migliorata grazie agli investimenti della Regione Umbria.

Questa mattina, alla riapertura erano comunque presenti alcuni esponenti politici: l’assessore regionale ai trasporti De Rebotti, l’ex assessore regionale Melasecche (che aveva avviato l’opera  con la giunta Tesei), il vicesindaco di Todi Ranchicchio e l’assessore Primieri, il sindaco di Monte Castello, Cerquaglia e il vice sindaco Mecarelli, il sindaco di Fratta Todina, Coata.

La riapertura del ponte consentirà di nuovo lo spostarsi velocemente tra i territori di Todi, Monte Castello e Fratta Todina, dando di nuovo ossigeno alle attività imprenditoriali e commerciali che hanno subito più di tutti nei mesi passati, le conseguenze della chiusura.

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