Domenica 22 maggio solenne processione per la traslazione del Beato Ruggero e del Beato Andreuccio
montesanto

Domenica 22 maggio, alle ore 21, dal Tempio di San Fortunato al Convento di Montesanto di Todi avrà luogo una solenne processione presieduta dall’arcivescovo Mons. Giovanni Marra, Amministratore Apostolico della Diocesi di Orvieto-Todi per la traslazione del Beato Ruggero o.f.m. da Todi e del Beato Andreuccio o.f.m. da Todi.
Interverranno il Capitolo Provinciale dei Frati Minori, le Autorità civili e militari e i fedeli del tuderte. Al termine vi sarà un momento di festa sul piazzale del Tiglio in Montesanto.
Chi sono questi due frati francescani di Todi di cui la Chiesa riconobbe le virtù eroiche e li  dichiarò Beati?

BEATO RUGGERO, Frate minore, compagno di San Francesco.
Ruggero nacque a Todi (Perugia) e fu tra i primi seguaci di San Francesco d’Assisi. Egli stesso afferma di essere entrato nell’Ordine dietro divina rivelazione e di essersi sentito da quel giorno così cambiato e rinnovato da sembrare quasi un altro uomo. In seguito lo stesso S. Francesco dichiarava: «È buon frate minore colui che ha la carità e la vita di frate Ruggero, perché tutta la sua vita e conversazione riluce ed arde nel fervore della carità». Viene anche elogiato per la stretta osservanza della povertà francescana. Nel 1235 Buono, Abate di San Fortunato, cedette al Beato Ruggero il terreno di Montesanto per costruirvi un Monastero di Clarisse, dietro richiesta del papa Gregorio IX.
Il 16 febbraio 1236 nel monastero delle Clarisse di Borgo S. Pietro (Rieti) moriva santamente la fondatrice, la Beata Filippa Mareri, assistita dal Beato Ruggero, probabile direttore spirituale della comunità fin dalla fondazione (1228), il quale, nel giorno seguente tenne di Filippa pubblico elogio funebre. Tornato poi a Todi, vi morì qualche anno dopo, operando molti miracoli.
Gregorio IX, informato della di lui santità, concesse volentieri alla città di Todi di potergli celebrare la festa liturgica; festa poi estesa a tutto l’Ordine Francescano dal papa Benedetto XIV il 24 aprile 1751.  La sua festa si celebra il 5 gennaio

BEATO ANDREUCCIO, Frate minore.
Fu parimente nobile Figlio della terra di Todi e frutto insigne dell’Ordine Serafico, adorno delle principali virtù che portano all’alto grado di Santità: passò le notti intere in profonde meditazioni senza dar minimo riposo al suo Corpo si pose più volte in gran pericoli per soccorrere ai bisogni del prossimo, e castigò il proprio corpo con più forti di rigorose penitenze. Lasciò alla Terra premesso l’Anima santa al Cielo l’Anno 1328 li 25 Marzo come risulta da un antico Calendario Todino.

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