A questa considerazione si aggiunga il fatto che conosco la prudenza e la competenza con cui normalmente si pone tale associazione, di cui mi onoro peraltro di appartenere, e che fa si anche io provi la stessa preoccupazione di perdere donazioni in una soluzione accentrata nel nuovo Ospedale di Pantalla.
Mi permetto quindi di estendere anche il mio invito affinché si possa accogliere la soluzione proposta di mantenere i due centri di raccolta di Todi e di Marsciano, oltre quello ovviamente di Pantalla”.
La questione vede di fatto contrapposti due interessi.
Da una parte il dr. Legato che punta ad assicurare ai donatori un quadro assistenziale ai massimi livelli e dall’altra parte l’Avis che è preoccupata di perdere donazioni per una presunta maggiore scomodità del luogo ove si faranno le donazioni.
Su entrambe le posizioni di “principio”, tuttavia si possono fare delle osservazioni, al di là di implicazioni economiche che meritano tuttavia di essere considerate.
In primo luogo si dovrebbero sentire i donatori per capire se preferiscono la comodità ad una maggior sicurezza.
In secondo luogo occorrerebbe valutare per quanti donatori Pantalla risulti più scomoda di Todi centro e Marsciano centro, in quanto i due territori comunali, come pure quelli delle altre cittadine della media valle del Tevere, sono molto estesi e da qualche parte potrebbe essere più facile raggiungere il nuovo ospedale che non i vecchi.
D’altro canto c’è da considerare che prelievi di sangue, per analisi di laboratorio, continueranno ad effettuarsi anche nei centri di salute sparsi per il territorio.








