Incontro a Todi, presso la sala del Consiglio comunale, promosso dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso e dal Rotary Club Todi
perche non ci capiamo

Si è svolto con ampia partecipazione, sabato 19 settembre nella Sala del Consiglio comunale di Todi, l’incontro pubblico “Perché non ci capiamo – La complessità delle relazioni e della comunicazione tra genitori e figli adolescenti”, promosso dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso e dal Rotary Club Todi. Un pomeriggio che ha confermato quanto il tema sia sentito.

Al centro del confronto, i nodi che ogni famiglia conosce: silenzi, incomprensioni, linguaggi che sembrano non incontrarsi, scelte di studio e di vita su cui le aspettative dei genitori e le aspirazioni dei figli non sempre coincidono, e un disagio che prende la forma dell’ansia, dell’isolamento e della pressione sociale, amplificato dai social media. Il filo conduttore è stato il rapporto tra giovani e genitori, con la scuola come terzo interlocutore necessario.

A fare la differenza è stato il formato a due voci. La lettura clinica ed educativa è stata affidata alla d.ssa Marina Venceslai, psicologa e psicoterapeuta, che ha affrontato la relazione tra genitori e figli dai 14 ai 20 anni, e alla prof.ssa Mariangela Severi, dirigente scolastico, che si è soffermata sul rapporto tra scuola e famiglia. Accanto a loro, come interlocutori a pieno titolo, due giovani: Filippo Longari, studente di filosofia, e Tareq El Kajjyouy, studente di ingegneria meccanica, che hanno replicato a ciascuna relazione portando il punto di vista della loro generazione. Le stesse domande, prima poste agli esperti e poi ai giovani, ha fatto emergere senza filtri dove le prospettive si incontrano e dove divergono.

Il confronto è stato guidato dal prof. Sergio Guarente, vicepresidente del Rotary Club Todi, che ha tenuto insieme il piano psicologico, quello educativo e quello valoriale. L’introduzione è stata affidata all’avv. Fabio Catterini, presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso e del Rotary Club Todi.

«Siamo molto soddisfatti della partecipazione e della qualità del confronto – dichiara Catterini – Il formato scelto, che ha messo i ragazzi alla pari con gli esperti, si è dimostrato quello giusto: quando ai giovani si dà la parola e li si ascolta davvero, il dialogo con i genitori diventa possibile. Ringrazio i relatori, i due studenti, le associazioni che hanno aderito e il Comune di Todi.»

Il riscontro ottenuto incoraggia a proseguire. La Società Operaia di Mutuo Soccorso e il Rotary Club Todi hanno già programmato altre iniziative che daranno continuità al lavoro sui rapporti tra giovani e genitori e sul dialogo tra generazioni, con l’obiettivo di portare in città occasioni di ascolto reciproco.

L’iniziativa ha unito due realtà accomunate dalla vocazione al servizio della comunità: la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Todi, fondata nel 1862, e il Rotary Club Todi (Distretto 2090), con l’adesione dell’Associazione ex Dipendenti ed Amici della BPT e dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Todi, il patrocinio e la collaborazione del Comune di Todi.

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