Il Giro d’Italia per la Pace ha fatto tappa a Massa Martana, portando con sé la lampada della Pace, simbolo itinerante di riconciliazione e rinascita.
Ad accogliere e accompagnare la lampada, insieme all’Amministrazione comunale, c’era un’intera comunità che si è stretta attorno a un messaggio universale di speranza. Hanno sfilato i bambini dell’asilo nido, gli alunni e le alunne della scuola di ogni ordine e grado, guidati dalla dirigente scolastica e dagli insegnanti.
Al loro fianco, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni e del territorio, erano presenti il comandante della locale Stazione dei Carabinieri, il parroco Padre Alfredo, Amelia Rossi per la Fondazione Perugia Assisi, l’assessore all’istruzione del Comune di Todi e i firmatari del Patto educativo di comunità, i volontari, Isola di Confine, oltre a numerosi genitori e nonni.
La grande partecipazione ha trasformato la marcia in un impegno collettivo: fare di Massa Martana un vero e proprio “cantiere di pace”. Un luogo accogliente, dove nessuno venga lasciato indietro e dove le diversità siano vissute come una ricchezza e mai come un motivo di scontro.
L’evento ha voluto lanciare un messaggio chiaro: la pace non è una questione riservata solo “ai grandi” o una decisione da delegare ai capi di Stato attorno a un tavolo. Non si tratta semplicemente dell’assenza di una guerra lontana, ma di un’azione quotidiana. La pace si coltiva giorno per giorno nelle case e nelle scuole, in Parrocchia, nelle strade, in palestra, attraverso i piccoli gesti di gentilezza. E ogni passo compiuto dai ragazzi in questa giornata ha rappresentato un seme prezioso per il mondo di domani.













