Dopo gli investimenti del PNNR, il Comune punta su arte, formazione e nuove imprese per contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità
Mote castello sindaco e Meloni

Si sono conclusi i lavori e le attività previste nell’ambito di MCDV – Art Academy, il progetto finanziato con 1,6 milioni di euro del Bando PNRR Borghi Linea B, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo per il comune di Monte Castello di Vibio (Pg).

Il progetto è nato con una visione che va oltre il recupero degli edifici: fare della rigenerazione del borgo un processo capace di generare nuove occasioni di residenza, lavoro, impresa e produzione culturale, rafforzando il legame tra patrimonio storico, comunità locale e nuove forme di accoglienza turistica.

L’obiettivo è contribuire a contrastare lo spopolamento del centro storico, favorendo la presenza di residenti, la nascita e il consolidamento delle attività economiche e una presenza più stabile di artisti e operatori culturali.

I risultati del percorso sono stati presentati sabato 10 ottobre scorso, nella sala consiliare del Comune. All’incontro, guidato dal Sindaco Agnese Cerquaglia, l’Assessore comunale Daniela Brugnossi e il RUP Tommaso Luci, sono intervenuti anche l’Assessore della Regione Umbria Simona Meloni, Anna Schippa di FORMA.Azione, Enrico Cenci dell’agenzia Le Fucine, i responsabili dello Studio Abacus per gli interventi strutturali del progetto; la prof.ssa Cristina Papa, la dott.ssa Melania Bolletta; la cittadinanza e le tutte realtà territoriali coinvolte.

Sul fronte edilizio, gli interventi hanno interessato innanzitutto la riqualificazione del Palazzo comunale, ripensato come spazio aperto e polifunzionale destinato a ospitare attività e servizi per la comunità.

Un altro intervento centrale ha riguardato la rifunzionalizzazione degli spazi precedentemente destinati alla biblioteca e agli ambulatori medici, per realizzare l’Art Academy Heart, il cuore del progetto. Il polo comprende un ufficio turistico, una biblioteca diffusa, una sala immersiva dedicata all’antropologa Sydel Silverman, una sala coworking e un archivio storico.

È stato inoltre realizzato il Dehors, uno spazio polifunzionale pensato per accogliere convegni, incontri, eventi culturali e occasioni di aggregazione. Tutti gli interventi sono stati realizzati prestando particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’efficientamento energetico, con l’obiettivo di rendere gli spazi più accessibili, funzionali e sostenibili.

Accanto agli interventi materiali, MCDV – Art Academy ha sviluppato una componente culturale e formativa orientata a mettere in relazione il borgo con artisti nazionali e internazionali, cittadini, aspiranti imprenditori e operatori dell’accoglienza.

“Con MCDV – Art Academy abbiamo lavorato per trasformare una visione di rigenerazione in opportunità concrete per il territorio, affiancando agli interventi sugli spazi, un percorso di attivazione culturale e crescita delle competenze“, sottolinea Anna Schippa, per FORMA.Azione, che ha seguito la progettazione e le attività formative e culturali del progetto.

Nel corso della visita agli spazi rinnovati, l’Assessore Regionale Simona Meloni ha sottolineato il valore degli investimenti destinati alle piccole comunità, evidenziando come il progetto di Monte Castello di Vibio abbia saputo unire arte, cultura, formazione e accoglienza.

“Grazie a 1,6 milioni di euro del PNRR Borghi, Monte Castello di Vibio ha realizzato un progetto di rigenerazione che mette insieme arte, cultura, formazione e accoglienza», ha dichiarato Meloni, richiamando il valore dei nuovi spazi culturali, dei laboratori, delle residenze artistiche e della biblioteca rinnovata. “Non soltanto edifici recuperati, dunque, ma spazi che tornano a vivere, persone che li abitano, nuove attività e opportunità per il territorio”, ha aggiunto l’assessore, indicando come prospettiva quella di borghi che non siano soltanto luoghi da ammirare, ma comunità vive, capaci di generare cultura, economia e futuro.

L’obiettivo finale è fare in modo che gli investimenti del PNRR non si esauriscano con la conclusione dei lavori, ma costituiscano la base per un percorso duraturo di sviluppo locale, in cui spazi pubblici, attività economiche, formazione e cultura contribuiscano insieme a costruire il futuro del borgo.

condividi su: