In attesa della conferenza stampa dell'Unione dei Comitati Civici di Gualdo Cattaneo, tuona il capogruppo dell'Idv nel Consiglio regionale dell'Umbria, Oliviero Dottorini
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A Gualdo Cattaneo le prospettive di interventi nella centrale elettrica di Bastardo hanno provocato un primo fatto concreto.
Le associazioni ambientaliste del luogo si sono coalizzate.
Qanto seguito abbiano lo si potrà capire nel corso dell conferenza stampa indetta per il giorno 30 maggio 2011 a Perugia alle ore 12:00 presso la Sala della Partecipazione (Palazzo Cesaroni) dall’Unione dei Comitati Civici di Gualdo Cattaneo.

Nel  presentare l’iniziativa viene affermato che “Le associazioni spontanee, sorte a tutela dell’inalienabile diritto alla salute e ad uno sviluppo armonico e sostenibile del territorio, hanno deciso di fronteggiare unite quella che considerano l’ennesima grave minaccia al futuro delle nuove generazioni.
Nonostante il "progetto biomasse" sia stato già respinto, nel non lontano 2007, da Comune e Regione e nonostante la recentissima sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato la riconversione a "carbone pulito" della centrale a Porto Tolle, politici, amministratori e sindacalisti umbri continuano a voler ancorare Gualdo Cattaneo al medioevo industriale in barba alle vocazioni del territorio e alle preoccupazioni degli abitanti relative all’inquinamento dell’impianto e al suo impatto con la salute.

Particolari preoccupazioni hanno destato le parole dell’esponente di Confindustria Campanile il quale, nel corso dell’incontro con i sindacati confederali tenutosi a Ponte di Ferro il 19 maggio scorso, ha confermato i già forti sospetti degli abitanti gualdesi parlando di un futuro che vede "carbone pulito, biomasse, biogas e INCENERITORE" per la centrale "Vannucci" di Gualdo Cattaneo.
Medici e farmacisti del territorio, alcuni dei quali attivi nelle associazioni civiche spontanee, esprimono preoccupazione dato il percepito aumento dei casi di leucemie, linfomi, mielomi ed altri tipi di neoplasie degli ultimi anni.
Ben lungi dal voler formulare un nesso di causalità, si ritiene che in simili circosanze debba prevalere il "principio di precauzione" e che il supremo interesse della salute e della tutela ambientale sia anteposto a qualsiasi altro interesse, pubblico o privato.
Pertanto le associazioni gualdesi, per la prima volta riunitesi sotto un’unica bandiera, dichiarano che non permettaranno in alcun modo che l’interesse pecuniario di pochi prevalga sul diritto alla vita e alla salute di tutti. “

La questione intanto ha avuto riflessi anche nel mondo politico.
Il capogruppo dell’Idv, Oliviero Dottorini, ha chiesto alla Giunta regionale di relazionare urgentemente in Consiglio circa il progetto di rilancio della centrale a carbone di Gualdo Cattaneo, definendo questo progetto “anacronistico”.
Per il capogruppo dell’Idv  sono“decisioni che vanno contro le deliberazioni consiliari e il Piano energetico regionale. Carbone e rifiuti – rimarca – non sono compatibili con green economy e fonti rinnovabili”. 

“Non riuscendo ad ottenere risposte per le vie ordinarie – fa sapere Dottorini – chiederemo che l’assessore Rometti venga a rispondere direttamente in Commissione prima dell’8 giugno, data in cui, come si apprende dalla stampa, la Regione dovrebbe firmare un protocollo con Enel e con Università.
Sarà un modo – conclude – per tirare fuori dai cassetti un progetto che metteremo immediatamente a disposizione dei cittadini, delle associazioni e dell’intera opinione pubblica”.

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