Simona Ghizzoni ha realizzato “Odd Days” con tre anni di lavoro soggiornando in tre centri pubblici italiani che hanno lunghe liste di attesa ma sono gratuiti e non esosi come molte strutture private
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Todi ed il centro disturbi alimentari di Palazzo Francisci è citato nell’intervista resa al "Fatto quotidiano" da Simona Ghizzoni che ha realizzato “Odd Days”, fotoreportage sull’anoressia,  frutto di tre anni di lavoro, in alcuni centri che in Italia cercano di curare quella che è la prima causa di morte fra le ragazze fra i 12 e i 25 anni.
Al termine dell’intervista, infatti, la Ghizzoni dichiara ”Curare una figlia anoressica in una struttura privata costa 800 euro al giorno.
I tre centri pubblici che mi hanno permesso di lavorare – Palazzo Francisci a Todi, La Casa delle Farfalle a Portogruaro e il Centro Gioia di Chiaromonte – hanno pochi posti e liste di attesa di mesi
.
Soprattutto nel sud le strutture pubbliche sono totalmente insufficienti”.
La collina delle ragazze effimere, la Spoon River dell’anoressia annovera probabilmente migliaia di nomi, ma nel paese che sfoggia veline ed ex-modelle ai vertici delle istituzioni, sembra che il problema non tocchi nessuno.”

“I primi giorni non scattavo mai” racconta Simona (33 anni) “passavo le giornate a fare la maglia, a giocare a carte con loro o a partecipare alle loro sedute di yoga o di rilassamento. Solo una o due volte sono stata presente al loro pranzo, perchè per loro quello è un momento di disagio e di imbarazzo. Non a caso lo chiamano ‘terapia’.
Cominciavo a scattare solo quando me lo chiedevano loro”.

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