Stessa sorte a Bassano del Grappa per una bimba di due anni e mezzo, le speranze in un vaccino
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Un bambino di 10 anni di Umbertide , martedì mattina, era stato ricoverato a causa di una crisi epilettica, nell’ospedale di Citta di Castello. Considerato l’aggravarsi delle sue condizioni  poi ne era stato disposto il ricovero presso l’ospedale Meyer di Firenze.
Ma per il bambino non c’è stato nulla da fare: sepsi batterica  di probabile natura meningococcica, fulminante.

Non è stato questo l’unico caso nelle ultime ore. Una bambina di due anni e mezzo è morta mlto probabilmente per la stessa causa nel giro di poche ore, lunedì, dopo il ricovero d’urgenza all’ospedale di Bassano del Grappa.

La meningite fulminante è si solito causata da un batterio micidiale, il menigococco B, responsabile di provocare, specie in età pediatrica, una infiammazione delle meningi cerebrali talmente acuta e violenta da poter avere esiti letali. La meningite può essere anche di natura virale, ma in questo caso è meno pericolosa.

Da tempo si combatte una guerra contro questa infezione, soprattutto per prevenire le sue forme più aggressive, e la soluzione sembra passare attraverso il vaccino, che sembra vicino: sono stati presentati pochi giorni fa i dati della sperimentazione del vaccino Men B Novartis alla European Society for Pediatric Infectuous Desease
I ricercatori senesi, che lo hanno messo a punto, hanno stimato che potrebbe essere pronto entro il prossimo Natale.
Gli studi finora condotti hanno coinvolto piu’ di 3.000 bambini
e hanno dimostrato l’efficacia del vaccino sia da solo, sia in combinazione con altri vaccini. Il preparato, spiegano i ricercatori, puo’ essere somministrato come richiamo e consente di rilevare una risposta immunitaria anche negli adolescenti. La vaccinazione prevede tre dosi a partire dai due mesi di eta’, e un richiamo a un anno.

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