“Questa nuova iniziativa rientra nell’ambito delle buone pratiche volte al contenimento della produzione di rifiuti e rappresenta un ulteriore azione di promozione per una più ampia diffusione della raccolta differenziata, settore nel quale Marsciano, insieme a Gubbio, ha la più alta percentuale tra i Comuni umbri con più di 15.000 abitanti avendo già raggiunto e superato l’obiettivo del 50% previsto per il 2010.
Con il 58% registrato ad aprile di quest’anno, Marsciano è sulla buona strada per arrivare, entro il 2011, all’obiettivo del 65% nella raccolta differenziata di rifiuti che la normativa regionale fissa per il 2012”.
Nel comunicato dell’amministrazione si dice "In pratica dipendenti, utenti e visitatori possono bere gratuitamente un bicchiere d’acqua dell’acquedotto pubblico adeguatamente filtrata e purificata. L’impianto è stato montato gratuitamente, con un filtro per la depurazione dell’acqua per uso potabile approvato dal ministero della Sanità.
Il costo di manutenzione del filtro è circa 80 euro l’anno ed eroga 7.500 litri di acqua potabile. Realizzata un’installazione artistica che fa da basamento al lavabo e al rubinetto. Un cesto di immondizia pieno di bottiglie di plastica, che simboleggia il carico di rifiuti cui sottoponiamo l’ambiente consumando acqua minerale dalle bottiglie in plastica.
Sempre con Umbria Acque l’Amministrazione ha definito un accordo per installare, a breve, una nuova fontanella pubblica all’aperto. "
L’iniziativa suscita qualche perplessità: se così si pensa di disincentivare il consumo di bottiglie di plastica, sembra che si avvalori l’idea che l’acqua erogata dall’acquedotto ha bisogno di essere filtrata e purificata ed allora il Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale, dovrebbe subito precisare.
Già molte famiglie utilizzano in proprio sistemi di filtrazione dell’acqua pubblica, con piccoli impianti domestici di ulteriore trattamento, analoghi a quelli da noi installati (installati peraltro anche in altri comuni).
Alcune catene commerciali forniscono addirittura caraffe con sistemi incorporati di filtro,
sempre dotati delle apposite certificazioni.
Non a Marsciano, ma ovunque.
L’acqua pubblica è stracontrollata e analizzata. I suoi valori, in questo territorio, rientrano sempre abbondantemente entro i limiti che la rendono potabile in completa sicurezza.
Tali sistemi aggiuntivi servono semmai a migliorarne il gusto e l’odore (che in alcuni momenti può risultare, per vari motivi, diverso e per qualcuno non gradevole) e a limitare ulteriormente la presenza di componenti che lo possono alterare senza comunque che questo comporti rischi per nessuno.
Questa azione naturalmente può determinare, secondo la documentazione certificata dal Ministero della Salute, un abbassamento ulteriore del livello di presenza di alcuni elementi (sopratutto il cloro) presenti, sempre entro i limiti previsti per legge, nell’acqua "tal quale" che esce dal rubinetto.
Il valore di questa iniziativa e di altre che intraprenderemo su questi temi è quello di "conquistare" il maggior numero possibile di cittadini all’utilizzo di acqua pubblica; con tutti i positivi risvolti ambientali, economici e di salute che questo comporta.











