Luigi Buscaglia, detto "gigetto", per tanti anni titolare della "bottega" di alimentari al centro del paese ha una storia che è una vera "epopea", soprattutto a causa della tragedia della seconda guerra mondiale, che lo ha visto protagonista, insieme a tanti altri commilitoni della divisione fanteria “Torino” del Csir, della sfortunata “campagna di russia” che nei primi anni 40 vide oltre 70 mila soldati italiani perire e poco più di 25 mila tornare a casa con mezzi di fortuna e con mutilazioni causate dal freddo.
A causa di questa esperienza Luigi era stato insignito della medaglia di Reduce della Campagna di Russia ed è stato per lunghi anni Presidente della sezione Combattenti e Reduci di Giano dell’Umbria.
Il fratello di Luigi, Faliero anche lui scomparso da alcuni anni, è stato Generale di brigata dei Carabinieri e Ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, mentre il cugino, il Magg. Carlo Emanuele, pilota di aviazione e morto a soli 29 anni, è decorato come eroe della seconda guerra mondiale.
Luigi Buscaglia, oltre ad essere socio sostenitore dell’Associazione Carabinieri in Congedo, era anche socio di altre associazioni locali, a partire dal Centro Sociale Anziani e degli Amici della Terra di Giano.
Il Sindaco di Giano Paolo Morbidoni, presente alle esequie con la fascia tricolore e il gonfalone del Comune, ha voluto esprimere parole di cordoglio, a nome della comunità, e un saluto non rituale a Luigi, ricordando anche il suo grande amore per la terra dove ha vissuto. Oltre al Sindaco hanno partecipato al funerale anche rappresentanze delle Associazioni di cui faceva parte e il Comandante della locale stazione dei Carabinieri Vincenzo Auricchio








