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Batterie di nuova generazione conservano a tempo indeterminato il calore che diventa così utilizzabile, a distanza di tempo, sia tale e quale sia per produrre elettricità
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Sembra proprio che la scienza abbia preso di mira la questione “energia” e ciò potrebbe portare ad una importante accelerazione delle scoperte in questo campo, che avevano fatto già importanti passi in avanti con i noti ricevitori solari costruiti dal gruppo Angelantoni di Massa Martana in Umbria i quali, utilizzando una miscela di Sali fusi, consentono di conservare calore ad alte temperature si da rendere possibile il funzionamento di turbine a vapore delle centrali elettriche solari anche in assenza di sole.

La generazione di energia elettrica tramite i pannelli solari fotovoltaici determina la necessità di consumare la “corrente” immediatamente: sia direttamente sia attraverso l’immissione nelle rete nazionale.
Qualche volta l’elettricità viene immessa in batteria che però hanno il problema dell’autoscarica, la batteria a lungo andare si scarica anche se non viene utilizzata.

Ma ora Jeffrey Grossman,  giovane professore associato al MIT, avrebbe realizzato batterie che accumulerebbero non corrente, ma calore, e non si scaricherebbero mai, in base ad complesso procedimento.
La rivoluzione consentirebbe di utilizzare le smisurate quantità di calore estivo, rilasciato poi nei mesi invernali, senza bisogno di bruciare combustibili fossili.

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