“L’avanzamento del ‘PSR’ dell’Umbria procede in maniera sostenuta sia per quanto riguarda gli impegni, sia per quanto riguarda i pagamenti, visto che su 792 Milioni di euro di spesa pubblica totale già ne risultano impegnati a vario titolo 683 – ha precisato l’assessore – Mentre per quanto riguarda i pagamenti, è stata raggiunta una quota pari al 30 per cento”.
Intanto, però, il capogruppo regionale Udc, Sandra Monacelli, ha presentato una interrogazione alla Giunta di Palazzo Donini chiedendo se in alternativa all’Agea, “ non risponda a miglior logica ed a maggior efficienza il tipo di organizzazione di cui si sono dotate la maggioranza delle altre Regioni.
In Umbria il soggetto pagatore adatto già esisterebbe, considerando che l’Arusia è equipaggiata di competenze e capacità che in breve tempo consentirebbero l’organizzazione dell’ente pagatore.
Trasferendo all’Arusia la competenza dell’erogazione degli aiuti, si bypasserebbe il problema del malfunzionamento del sistema informatico nazionale e si potrebbe finalmente tentare di fornire gli aiuti richiesti dalle aziende agricole umbre in tempi ragionevoli”.
Ciò perché “dai dati pubblicati sul sito di Arusia, aggiornati al 15 luglio 2011, risulta che dal 2007 ad oggi, su 35.945 domande presentate, 10.507 sono ancora in attesa dell’erogazione dell’aiuto richiesto: nel dettaglio 72 aziende attendono dal 2007, 744 dal 2008, 2.528 dal 2009, 7.163 dal 2010”.
L’assessore Cecchini ha comunque ricostruito in modo puntuale tutti i passaggi relativa alla questione dei pagamenti evidenziando che “negli ultimi mesi l’Assessorato ha dedicato particolare attenzione al problema, con particolare riguardo per quei ritardi nei pagamenti maturati soprattutto nelle Misure a superficie, in ragione di un sistema dei pagamenti nazionale che ha faticato, non poco, a raggiungere un grado di efficienza accettabile da cui è derivata una situazione incresciosa che vedeva un numero importante di beneficiari non soddisfatti nelle loro legittime esigenze.
A partire da febbraio 2011 – continua – la Regione ha incalzato AGEA formulando una proposta accettata di Piano di Rientro in tre fasi che è in corso di realizzazione”.
Il Piano prevede di completare entro l’estate i pagamenti dei premi relativi alle campagne 2007, 2008 e 2009, il completamento sostanziale dei pagamenti 2010 entro dicembre, nonché il pagamento delle misure a superficie del 2011 entro l’anno.
“Tutto ciò – ha detto l’assessore Cecchini – permetterebbe, a partire dall’anno prossimo, di gestire una situazione a regime ordinario e, in tal senso, è in corso un confronto con AGEA per definire protocolli di comportamento e di procedure nuove che semplifichino e accelerino notevolmente i processi di decisione e di pagamento”.
“A partire da maggio – ha detto l’assessore – sono stati avviati i pagamenti relativi alle annualità 2008 e 2009. Nei prossimi giorni saranno inoltre, avviabili a pagamento anche alcune tranches del 2010 e lo scorso lunedì è stato adottato il decreto 204 riferito alle annualità 2008 e 2009. Inoltre, già oggi sono pagabili circa 7 milioni di euro di Misure a superficie”.
L’assessore ha infine concluso con la rassicurazione che, “se AGEA manterrà gli impegni, entro il 2011 si dovrebbe rientrare a regime.
Nel frattempo, la Regione Umbria con l’adozione del ‘ddl’ sulla Disciplina dell’esercizio associato delle funzioni comunali, soppressione delle comunità montane, istituzione dell’Agenzia forestale regionale e conseguenti modifiche normative’ e il disegno di legge approvato stamani, relativo allo scioglimento di Arusia e che prevede che le funzioni e il personale dell’Agenzia ritornino a capo dell’Assessorato all’Agricoltura, già entro l’anno darà risposte concrete di riordino in materia di agricoltura”.
“In un momento così delicato e di grandi tagli finanziari – ha detto – è assurdo, potendo contare su risorse certe, rischiare di allungare tempi di attesa a causa di procedure complesse”.








