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Nella regione registrato il più forte calo nei risparmi in valori reali, al netto dell'inflazione
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Quanto la crisi stia “mordendo” in Umbria lo dimostrano recenti dati della Banca d’Italia ( al 31 maggio scorso)
A fronte di un aumento nominale dei depositi bancari del italiani, dal 2008, del 7,4% ed in valore reale, al netto dell’inflazione, dello 0,6% la situazione per i risparmiatori umbri è stata molto diversa ed in peggio, con un meno 7,9% in termini reali che è il peggior dato tra tutte le regioni italiane.
Perugia,  è in fondo alla classifica tra le province con un meno 8,5%, mentre Terni se la cava ( si fa per dire) con un meno 5,9%.

Recentemente anche l’indagine 2011 sul risparmio degli italiani curata da Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo aveva dato la controprova: in Italia il 52,8% delle famiglie, massimo storico, non è in grado di risparmiare ed il tasso di crescita di questa situazione negativa cresce a un ritmo di quasi un punto percentuale all’anno
I depositi sono aumentati in 11 regioni,
mentre nelle altre nove sono diminuiti. La più brillante si è dimostrata la Valle d’Aosta (+5,3%), che ha superato di un’incollatura la Liguria (+5,2%), mentre più distante si è piazzato il Friuli Venezia Giulia (+4%).
 

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