Todi Arte Festival è stato un successo e le ragioni stanno in tre numeri: Millecinquecento biglietti venduti per lo spettacolo (in esclusiva nazionale a Todi) del balletto del Bolshoi di Mosca, con le due stelle Ivan Vasiliev e Natalia Osipova, duemila per lo spettacolo di Renzo Arbore e la sua Orchestra italiana e quattromila per Enrico Brignano e il suo show “Sono romano ma non è colpa mia”.
Non che altri spettacoli non abbiano avuto il successo che meritavano, ma erano di nicchia e più di tanto non possono entusiasmare la massa.
Per questo, come dicono gli organizzatori,” il festival è ritornato ad essere della città”, dei cittadini e dei loro gusti, magari semplici ma genuini.
Quasi 11mila biglietti venduti, 15mila presenze in città con alberghi e ristoranti pieni, quest’ultimi aperti anche fino alle tre di notte, e un budget di circa 260mila euro, per l’intera organizzazione del festival.
Un successo che ha fatto guadagnare sul campo allla direzione artistica, affidata ai musicisti tuderti Emiliano Leonardi e Giulio Castrica, la riconferma.
Il Sindaco di Todi ha sottolineato che “Una macchina organizzativa impressionante che tra sponsor e incassi, ha fatto sì che l’intero costo sia stato il minore rispetto agli anni precedenti”.
Ruggiano poi, all’unisono con Leonardi e Castrica, ha sostenuto che “L’evento ha riscosso un grande successo di pubblico per la qualità artistica del cartellone, che ha dato spazio alla musica, al ballo e al teatro e ha visto la presenza di personaggi di spicco. Un successo reso possibile grazie anche al contributo di tutta la comunità, in primis delle cinquanta persone, per la maggior parte giovani, che hanno dato una grossa mano all’organizzazione logistica”.
“Erano anni che non vedevo la città così attenta, curiosa e con tanta voglia di dare il proprio contributo e appoggio – ha sottolineato poi Antonino Ruggiano -.
Vedere poi tanti giovani lavorare e darsi da fare è stato stupendo.
La scommessa è stata vinta, la formula partita con Maurizio Costanzo (alla direzione artistica per due anni) funziona e bisogna proseguire su questa strada che ha portato a una grande risonanza nazionale”. “Dopo le fatiche tiriamo un sospiro di sollievo – ha spiegato Leonardi -. È stata un’edizione straordinaria perché il festival non è di una singola persona, ma della città intera”.
“Siamo già pronti – ha aggiunto Castrica – a ricominciare e ad accogliere la nuova sfida che ci attende con la grinta giusta”. Per l’edizione 2012 già decise le date: si parte il 26 agosto per concludersi il 2 settembre e 4 saranno gli eventi principali.
“Cambierà un po’ la struttura del festival – ha annunciato Leonardi -. Sarà più agile e più fruibile, si partirà dalla tarda mattinata e gli appuntamenti di cornice saranno ad ingresso libero, mentre piazza del Popolo farà da location a quelli principali”.
“Per il momento c’è la bozza dello schema che presenteremo in autunno a Rimini – ha ricordato il sindaco -, poi già da marzo incominceremo a vendere dei pacchetti turistici, da concordare con gli operatori economici, che vadano bene sia per la città che per l’Umbria e che portino più turisti e spettatori al festival”.










