Doccia fredda a Marsciano per le sorti della ricostruzione post sismica: la Commissione Bilancio della Camera ha respinto l’emendamento presentato dai deputati umbri del Partito Democratico relativo al reperimento delle risorse necessarie per la ricostruzione dei borghi colpiti dal sisma del 15 Dicembre 2009.
Il documento era stato presentato da Marina Sereni, deputata umbra del Pd e prima firmataria dell’atto che chiedeva lo stanziamento di 60 milioni di euro per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma di Spina, sia pubblici che privati, oltre che delle infrastrutture: un contributo fondamentale per partire con la tanto attesa ricostruzione pesante.
Un atto, che almeno a parole, pareva essere condiviso anche dai parlamentari di centrodestra dell’Umbria ma che di fatto si è arenato nei palazzi romani con questo voto che non fa che allungare le sorti delle 480 persone che ancora sono fuori di casa da quel 15 Dicembre.
“Come parlamentari umbri del Pd – spiega in una nota la Sereni – esprimiamo una forte preoccupazione, che speriamo sia condivisa anche dai colleghi umbri del centrodestra, i quali hanno assicurato in piu’ occasioni il loro impegno. Auspichiamo per questo una rapida e forte iniziativa comune che consenta il reperimento di risorse adeguate per la ricostruzione dei territori danneggiati dal sisma del 2009”.
Non l’ha presa bene neanche il Sindaco di Marsciano, stizzito ed amareggiato dopo l’ennesimo intoppo nel reperimento dei fondi per la ricostruzione: “Credo che questa sia un’altra occasione persa: la maggioranza e il Governo avevano modo di far sentire lo Stato vicino a chi vive una difficoltà molto seria. Ma qualcuno ha altre priorità: rimanere incollati ad una poltrona senza porsi altri problemi.” ci dice Alfio Todini “ Il sottosegretario Letta si è impegnato a promuovere l’incontro con il Governo chiesto da noi, dalla Regione e dai parlamentari umbri; onori rapidamente questo impegno! Quel giorno, lo si sappia, noi inviteremo i cittadini a venire a Roma e a farsi sentire. E organizzeremo la trasferta”.
Il Sindaco ora alza il livello dello scontro e chiede l’appoggio di tutti i cittadini per far rispettare quello che è un diritto e non un privilegio, ovvero di rientrare nelle proprie case: un diritto troppe volte calpestato dalle tante passeggiate inutili fatte dai politici e dai ministri, accorsi in massa a Spina e San Biagio subito dopo il sisma, quando c’era una notevole attenzione mediatica, ma che poi non hanno quasi mai dato seguito alle loro promesse.
“ Di queste docce fredde cominciamo ad averne abbastanza e discutere al riparo dalla indignazione e dalla preoccupazione delle persone in carne e ossa è un pò troppo facile” conclude il primo cittadino di Marsciano “Essere responsabili è un conto ma rassegnarsi a questo stato di cose è impensabile”.
- Matteo Berlenga
- 10 Settembre 2011











