In Umbria la Fism, federazione degli istituti educativi religiosi cattolici, conta 82 scuole materne, di cui 53 a Perugia e 29 a Terni, per un numero complessivo di 4500 bambini.
Sono invece 230 gli insegnanti, ai quali si aggiunge il personale religioso volontario, che garantiscono la funzionalità di 180 sezioni in tutto il territorio regionale. I
n rapporto al totale delle sezioni di scuole materne dell’Umbria, che sono 508, la Fism copre oltre il 20 per cento,
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta a Perugia al convegno regionale promosso dalla Fism Umbria, svoltosi alla Sala “Beato Giovanni Paolo II” dell’Oasi di Sant’Antonio, alla presenza del vescovo di Assisi, monsignor Sorrentino, ha dato atto alla Fism di svolgere, attraverso le materne parificate, un ruolo fondamentale che consente all’Umbria di poter coprire il fabbisogno totale di assistenza ed istruzione per i bambini nella fascia di età da tre a sei anni, superando anche la percentuale minima indicata dall’Unione europea.
L’Umbria è la regione italiana con la maggiore percentuale di copertura di posti di asili nido che, con il 33 per cento, supera la stessa media del 25 per cento prevista delle normative europee
La Marini ha tenuto a sottolineare che“La mia presenza non è solo il segno di attenzione verso il mondo della scuola cattolica, ma rappresenta la volontà di costruire intese che possano valorizzare la funzione pubblica che gli istituti religiosi svolgono nell’ambito dell’assistenza e dell’educazione per la prima infanzia". .
“Nessuno, ed io prima di tutti – ha detto – ha mai messo in discussione il ruolo di funzione pubblica svolto dal mondo cattolico nell’ambito delle scuole per l’infanzia.
Realtà che nella nostra regione è presente in maniera significativa e qualificata e con la quale le istituzioni pubbliche si sono sempre rapportate. Credo, infatti, nella funzione integrativa essenziale tra sistema formativo pubblico e privato, il quale non può e non deve essere sostitutivo”.
Sono invece 230 gli insegnanti, ai quali si aggiunge il personale religioso volontario, che garantiscono la funzionalità di 180 sezioni in tutto il territorio regionale. I
n rapporto al totale delle sezioni di scuole materne dell’Umbria, che sono 508, la Fism copre oltre il 20 per cento,
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta a Perugia al convegno regionale promosso dalla Fism Umbria, svoltosi alla Sala “Beato Giovanni Paolo II” dell’Oasi di Sant’Antonio, alla presenza del vescovo di Assisi, monsignor Sorrentino, ha dato atto alla Fism di svolgere, attraverso le materne parificate, un ruolo fondamentale che consente all’Umbria di poter coprire il fabbisogno totale di assistenza ed istruzione per i bambini nella fascia di età da tre a sei anni, superando anche la percentuale minima indicata dall’Unione europea.
L’Umbria è la regione italiana con la maggiore percentuale di copertura di posti di asili nido che, con il 33 per cento, supera la stessa media del 25 per cento prevista delle normative europee
La Marini ha tenuto a sottolineare che“La mia presenza non è solo il segno di attenzione verso il mondo della scuola cattolica, ma rappresenta la volontà di costruire intese che possano valorizzare la funzione pubblica che gli istituti religiosi svolgono nell’ambito dell’assistenza e dell’educazione per la prima infanzia". .
“Nessuno, ed io prima di tutti – ha detto – ha mai messo in discussione il ruolo di funzione pubblica svolto dal mondo cattolico nell’ambito delle scuole per l’infanzia.
Realtà che nella nostra regione è presente in maniera significativa e qualificata e con la quale le istituzioni pubbliche si sono sempre rapportate. Credo, infatti, nella funzione integrativa essenziale tra sistema formativo pubblico e privato, il quale non può e non deve essere sostitutivo”.
“È nostra intenzione andare presto ad una riforma della normativa regionale che disciplina il diritto allo studio ed all’assistenza – ha proseguito la presidente della Regione -. Nell’ambito di questa riforma, saranno previste adeguate forme di collaborazione tra la Regione e la Fism per permettere a questa vostra realtà di poter continuare a svolgere la propria missione, magari cercando anche ulteriori opportunità per estendere il vostro raggio di azione ad altre fasce di età dell’infanzia”.
“In questi anni – ha sottolineato – abbiamo assistito ad un progressivo attacco non solo alla scuola, ma anche al diritto allo studio. Inoltre, dal 2012 saranno praticamente azzerati tutti i trasferimenti statali per le politiche sociali, l’autosufficienza, per gli anziani e dunque per il nostro sistema di welfare.
In Umbria, tuttavia, ci sentiamo fortemente impegnati a non far retrocedere il nostro sistema sociale e di servizi pubblici, soprattutto per le fasce meno abbienti.
Ed i tre pilastri sui quali intendiamo concentrare tutti i nostri sforzi – ha concluso la presidente Marini – sono quelli del diritto alla salute, all’istruzione e ai servizi sociali nel loro complesso. Perché è da questi che si misura la qualità sociale della vita dei nostri cittadini”.
In Umbria, tuttavia, ci sentiamo fortemente impegnati a non far retrocedere il nostro sistema sociale e di servizi pubblici, soprattutto per le fasce meno abbienti.
Ed i tre pilastri sui quali intendiamo concentrare tutti i nostri sforzi – ha concluso la presidente Marini – sono quelli del diritto alla salute, all’istruzione e ai servizi sociali nel loro complesso. Perché è da questi che si misura la qualità sociale della vita dei nostri cittadini”.







