Sono state moltissime le proposte degli editori locali all’interno delle sale del CERP accanto ad un’unica grande Libreria dell’Editoria Umbra ordinata per generi editoriali e gestita dall’Associazione Editori Umbri.
Sono stati in tutto 68 gli espositori, tra case editrici, editoria pubblica, centri di ricerca e di studio, associazioni e istituzioni culturali.
La formula di un’unica grande libreria comune a tutti gli editori locali, con un’offerta di 800 titoli e per un totale di oltre 8.000 libri e con presentazioni dislocate in sale diverse nella stessa sede, è risultata ottima e si è dimostrata vincente. Gli spazi del Cerp presso la Rocca Paolina sono diventati infatti un punto di riferimento costante durante i giorni della manifestazione per tutti gli appassionati di libri.
Partendo dal numero delle copie vendute, possiamo calcolare oltre 6.000 visitatori solo alla libreria durante i giorni della manifestazione a Perugia.
Un paese, il nostro, non ancora per donne: lo hanno detto in tante ad Umbrialibri, a partire da Lorella Zanardo nel suo incontro affollatissimo (circa 300 persone al Teatro Pavone) con la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini di anteprima la sera dell’8 novembre. L’Italia é un Paese tradizionalmente maschilista, e questo – ha detto l’autrice dell’importante documentario “Il corpo delle donne” – ce lo raccontano i dati internazionali, dati che ci vedono al 74esimo posto del Gender Gap.
Hanno avuto un proprio spazio espositivo oltre 10 testate (letterarie, storiche, economiche, filosofiche e politiche) create, dirette e gestite da donne: si tratta di imprese editoriali piccole ma assai vivaci, spesso autogestite e autofinanziate.
Il dato interessante è che alle diverse pubblicazioni che hanno ormai una lunga storia di continuità, contando su una readership di fedeli lettrici e abbonate, si sono aggiunte negli ultimi anni nuove iniziative sia cartacee che sul Web, a testimonianza di una realtà che abbraccia diverse generazioni femminili.
Il programma di appuntamenti dello "Spazio Riviste" che, come un filo rosso, ha percorso tutta UmbriaLibri 2011, ha avuto l’obiettivo di mettere in luce le esperienze delle diverse riviste, le tematiche di maggior rilievo che propongono, e le proposte sociali, culturali e politiche – spesso sottovalutato dagli altri media – di una realtà giornalistica ed editoriale che continua a trasmettere e valorizzare i saperi delle donne, facendo circolare le loro "letture", di sé e del mondo.








