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I comuni dell'Umbria  con la più alta produzione di volumi di materiali di cava estratti
sono Giano dell'Umbria, Orvieto, Castel Viscardo, Todi, Marsciano, Nocera, Foligno, Spoleto e Narni
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Dalla Relazione sull’attività di monitoraggio svolta dalla Giunta regionale dell’Umbria in materia di attività estrattive, relativa al 2010 e al periodo 2006/2010, emerge che tale attività  ha fatto registrato nel periodo indicato un calo dei volumi estratti da 6,4 a 4,5 milioni di metri cubi, mentre il relativo introito regionale si attesta sul milione di euro annuo..

Alla fine del 2010 erano 103 le autorizzazioni di cava vigenti, 69 nella provincia di
Perugia (erano 84 nel 2006) e 34 in quella di Terni (41 nel 2006
).
Il numero dei comuni con attività di cava autorizzata è pari a 35: i più coinvolti sono Bastia, Foligno, Nocera, Spoleto e Todi, Castel Viscardo e Narni.

Mentre i comuni con la più alta produzione di volumi di materiali di cava estratti
sono Giano, Orvieto, Castel Viscardo, Todi, Marsciano, Nocera, Foligno, Spoleto e Narni.
Tenendo conto della produzione attuale riferita alle singole categorie si può evincere che l’ approvvigionamento di materiale è assicurato per almeno 7 anni

 

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