Un fabbricato in costruzione che incomberà per quasi otto/nove metri sul vicino monumento paleo cristiano
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Le colonne in cemento armato hanno già raggiunto l’altezza della chiesetta di Santo Stefano, al di là della strada su cui il luogo antico di culto si affaccia e dal cui margine distano circa tre metri, ma è presumibile che s’innalzeranno di altri tre metri oltre il tetto.

E cosi in via San Raffaele si potrà avere una villetta con vista sul cortile interno del monumento e sui tetti dell’edificio paleo cristiano. Il moderno incomberà sull’antico con un contrasto davvero “ammirevole”.
Difficilmente si potrà dire che la situazione estetica e di rispetto per il monumento sia migliorata.

Quel che stupisce, in una città e dintorni in cui si pongono limiti dalle varie Soprintendenze dell’Umbria, è come poco più a valle per non disturbare il monumento fu a suo tempo realizzata una costruzione ( l’oratorio della parrocchia) poco sopra il livello stradale.
Ma forse quel che è mancato è stato un “Comitato” o qualcuno addetto al decoro urbano, visto che quelli esistenti a Todi sono in altre faccende affaccendate.

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