Lo storico esponente missino, capogruppo di Fiamma Tuderte, saluta il centrodestra e abbandona la scena amministrativa cittadina
epifani

Mario Epifani lascia la politica. Vorrei, dopo questo mio comunicato, che non si scatenassero polemiche da parte dei colleghi di coalizione. Non intendo, con questa mia decisione, assumere posizioni di critica verso gli altri esponenti della Maggioranza né di dissenso o contrasto verso la Giunta ed il suo operato. Avevo in animo da tempo di chiudere definitivamente con la politica ed i motivi primi erano di ordine personale. Credo, senza atto di presunzione, di aver dato, in termini politici e sul piano della dedizione ed amore per Todi e credo anche che sia giunto il momento di riappropriarmi della mia vita e dare un taglio netto ad un impegno che sta diventando per me, ogni giorno, più gravoso. Mi preoccupavano e mi preoccupano gli effetti, che potrebbero riversarsi sul Centrodestra tuderte, per una scomparsa del sottoscritto dalla scena politica cittadina, che, volenti o nolenti i denigratori (esterni ed interni alla Maggioranza), ha fatto un po’ di storia nella nostra Città. La responsabilità me la sento pesantemente ma, in aggiunta alle motivazioni personali si è maturata la convinzione che Mario Epifani e la comunità di Fiamma Tuderte siano diventati un corpo estraneo all’interno della coalizione di Centrodestra. Di chi la colpa? Forse la mia e dei miei collaboratori, più che di qualcun altro. Noi di Fiamma abbiamo inteso dare priorità a certi valori ed all’amore per la Città, piuttosto che pretendere cariche istituzionali e benefici di qualsivoglia natura. Sembra che questa linea di condotta, invece che produrre approvazione, abbia generato un certo fastidio ed un’ingiustificata gelosia. Credo che, scorrendo la storia amministrativa di Todi, non si trovi riscontro che il leader di una forza politica, che abbia vinto le elezioni ed amministrato, non abbia poi preteso, per sé, una carica istituzionale remunerativa e di prestigio. Io l’ho fatto. Ho chiesto che la comunità di Fiamma Tuderte fosse rappresentata, così come spetta ad una forza politica che governa la Città, negli organismi di riferimento istituzionale, questo sì. Talvolta, da taluni alleati, sono state contestate anche queste legittime rivendicazioni. Mi rivolgo a chi è stato nominato, in Giunta o nelle Istituzioni, in quota Fiamma, dicendo che si ritenga, da oggi, libero da qualsiasi vincolo con il sottoscritto e con la comunità di Fiamma Tuderte. Mi riferisco ad Ugo Todini, assessore alle frazioni, a Giorgio Pordenoni, Vicepresidente del CdA della Veralli ed a Gianluca Alvi, consigliere del CdA dell’Etab. Li ringrazio per aver rappresentato decorosamente Fiamma Tuderte e me stesso nelle Istituzioni cittadine e li sprono a proseguire, con il loro impegno, finalizzandolo al bene della nostra Todi. Voglio ricordare la figura di Piergiorgio Gabassi, amico e collaboratore da sempre, che, al momento della sua scomparsa, stava rappresentando degnamente Fiamma nel CdA dell’Istituto Crispolti. Un ringraziamento lo rivolgo ai componenti del direttivo di Fiamma Tuderte ed a coloro che mi sono stati vicini nella mia esperienza politica. Un ringraziamento particolare va ad Andrea Nulli per il suo impegno come coordinatore del direttivo e per il suo rilevante contributo, prestato in questi anni di attività politica ed amministrativa. Da questo momento il mio compito e dovere saranno ridotti ad una presenza in Consiglio Comunale, dove seguiterò, fino alla scadenza del mandato, ad alzare la mano per sostenere questa Maggioranza. Io terrò fede all’impegno preso, reiteratamente ribadito, che questa consiliatura non avrebbe corso rischi da parte del sottoscritto e così sarà. Mi aspetto un atteggiamento di responsabile rispetto, verso le mie decisioni, da parte dei miei collaboratori e dei colleghi di Maggioranza, ai quali auguro buon lavoro ed un “in bocca al lupo” per le prossime elezioni amministrative.

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