Se quando detto dall’ingegnere Andrea Rossi, sarà confermato dai fatti, un E-Cat, la macchina che produce energia (acqua calda) a seguito di una c.d. fusione fredda, nel 2012 sarà disponibile ad un prezzo inferiore a quello di molte attuali caldaie per riscaldamento a gas o gasolio.
Molto più basso anche il costo di funzionamento: un sesto del costo del riscaldamento e raffreddamento medio della casa media (the fuel for the E-Cat will be about one sixth of the cost of average heating and cooling the average home) tasse permettendo.
L’apparecchio destinato al riscaldamento domestico, con una potenza oscillante fra i 10 e i 20 kW, costerà dai 1000 ai 1500 dollari, come riporta E-Cat World sul proprio sito.
Il centro della produzione, a conferma dell’insipienza della imprenditoria italiana, sarà negli Stati Uniti.
La Leonardo Corporation, società americana di Andrea Rossi con sede a Bedford, New Hampshire, si occuperà, invece, di comunicare le istruzioni su come installare l’E-Cat agli imprenditori, che, se vorranno, potranno richiedere l’assistenza di tecnici certificati per l’installazione.
Rossi ha oggi precisato “Dobbiamo fare una distinzione tra il prezzo degli impianti industriali e il prezzo degli impianti domestici.
Per gli impianti industriali (impianti di 1 MW) il prezzo a partire dal 2012 sarà di circa US $ 1,500.00 kW /, piú o meno 10%.
L’E-Cat domestico di 10 kW sarà realizzato con una tecnologia differente e con una economia di scala molto buona, a causa del fatto che abbiamo iniziato la produzione di 1 milione di pezzi. Se tutto va come spero e come sto lavorando la 10 kW E-Cat costerà tra i 100 ei 150 US $ / kW.”
Intanto anche la scienza ufficiale sembra prendere sul serio la “fusione fredda”
Alla prossima conferenza ISEO-WSEC (World Sustainable Energy Conference) che si terrà a Ginevra tra il 10 ed il 12 gennaio, tra gli interventi richiesti ce ne sarà anche uno sulla fusione fredda.
Relatore quel prof. Francesco Celani che di Rossi è forse un concorrente, ma che sulla macchina dell’ingegnere bolognese s’è mostrato possibilista.









